Published On: Gio, Nov 28th, 2013

Oggi niente blocco del traffico in città, ma a Piacenza si ragiona sulla sua utilità

Blocco del traffico

Il Comune di Parma ha disposto di revocare il blocco del traffico all’interno dei viali di circonvallazione, in conseguenza della segnalazione dell’ARPA, che non ha registrato superamento dei limiti degli agenti inquinanti.

La  facoltà di revocare il provvedimento per la giornata di giovedì da parte del Comune è espressamente prevista dall’accordo regionale, qualora nella settimana precedente non vengano registrati sforamenti dei valori del PM 10.

E a Piacenza? In molti si stanno chiedendo l’utilità del blocco, nel caso l’Emilia Romagna diventi il punto di raccogliemento dei rifiuti di tutto il Paese, a scriverlo è Piacenza 24:

“Via il blocco del traffico del giovedì se si importeranno rifiuti da tutta Italia”. Lo sostiene il segretario provinciale dell’Italia dei Valori Luigi Gazzola che presenterà apposita richiesta al sindaco Paolo Dosi.

«Il disegno di legge per la costituzione di una rete nazionale degli inceneritori è approdato in Senato: sembra dunque che a causa del collegato ambiente l’Emilia Romagna sia destinata a importare rifiuti da tutta Italia. Nessuno ha dato risposta alle preoccupazioni espresse dal segretario regionale IdV SabrinaFreda, dal capogruppo IdV in Consiglio regionale Liana Barbati, dai tanti sindaci, amministratori, comitati e associazioni che hanno chiesto chiarimenti al Ministro dell’Ambiente Orlando, al Ministro per lo Sviluppo economico Zanonato, al Presidente della Regione Errani, che è anche l’assessore regionale all’Ambiente. Nessuna risposta, solo un silenzio assordante che sembra confermare i nostri timori. In assenza di chiarimenti e rassicurazioni sulla possibilità che in Emilia Romagna e a Piacenza vengano bruciati rifiuti provenienti da tutte le altre regioni, l’IdV chiederà al sindaco Paolo Dosi di cancellare il blocco del traffico del giovedì. Non è infatti concepibile che la delicata questione della qualità dell’aria gravi esclusivamente sulle spalle dei cittadini e dei commercianti, a cui si chiedono costanti sacrifici senza che però venga richiesto altrettanto impegno a chi guadagna sull’incenerimento dei rifiuti, sia Iren o  Cementirossi. Quando infatti si tratta di alimentare l’inceneritore o il cementificio, importando rifiuti da tutta Italia, non c’è molta sensibilità sul tema della qualità dell’aria: sembra che sia meglio venire incontro agli interessi delle aziende, con buona pace degli sforzi fatti dalla gente comune in tutti questi anni grazie alla raccolta differenziata. Che i cittadini riprendano pure la macchina il giovedì: il sindaco cancelli il blocco fino a quando non potrà garantire che non importeremo rifiuti da tutta Italia. Fermare il traffico quando incombono sui piacentini sempre più sostanze nocive provenienti dall’incenerimento di rifiuti e copertoni non ha senso».

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