Published On: Mer, Nov 27th, 2013

Pompei affonda e i turisti italiani fuggono

Pompei

Pompei

di DARIA DOLENZ – Rivela uno studio dell’Osservatorio vacanze 2012 del Touring Club Italiano (TCI) sulla base di 5300 questionari compilati on-line, che i turisti italiani preferiscono i musei stranieri rispetto a quelli nazionali, mentre quando rimangono in Italia decidono di dedicare il proprio tempo ad attività all’aperto.

Se l’Italia non fosse l’Italia, verrebbe da pensare che nel nostro Paese manchino beni culturali, e che ai turisti dediti alla cultura non rimanga altra scelta che espatriare. Ma l’Italia è l’Italia, famosa al mondo per un patrimonio artistico-culturale sicuramente rilevante, ma tristemente famosa anche per celebri casi di incuria. Pensiamo all’ultimo: Pompei. Qualche giorno fa un muro nella via dell’Abbondanza è crollato. Nel 2010, sulla stessa via, crollò una parte della cosiddetta “Casa del Gladiatore”. Le maceria sono ancora lì, nessuno le ha toccate. Il paradosso è che i Beni Culturali spendono solo una minima parte dei 105 milioni di euro stanziati dell’Unione Europea. Dei 39 cantieri previsti solo 5 sono operanti e Pompei potrebbe continuare a cadere a pezzi.

Se gli italiani preferiscono andare all’estero per darsi al turismo culturale è abbastanza probabile che questa tendenza abbia a che fare con l’incuria dimostrata dalle istituzioni nei confronti del nostro patrimonio artistico e monumentale. Lo studio del Touring Club sembra dimostrarlo quando rivela che i turisti italiani sono più soddisfatti dei servizi museali offerti da altri paesi europei.

Come sarebbe possibile invertire la rotta? Sensibilizzando la politica al problema della protezione e valorizzazione dei nostri beni culturali.

La percentuale di incidenza che il turismo ha all’interno del Prodotto interno lordo (PIL), secondo gli studi dell’Agenzia nazionale del turismo (ENIT), per il 2012 è stato del 10,3%, una quota discutibile considerando il nostro patrimonio storico-artistico. Nella classifica stilata da Eurostat per il 2011 l’Italia è al secondo quinto posto superata dalla Spagna come destinazione del turismo internazionale e al sesto in quella stilata dall’ ENIT per gli introiti provenienti dal turismo superata dalle altre mete europee nuovamente dalla Spagna e anche dalla Francia. Aumentando la cura e la manutenzione del nostro patrimonio storico-artistico e investendo meglio nell’ informazione del turista, non solo gli stranieri potrebbero decidere di trascorrere qualche giorno in più in Italia ma anche gli italiani potrebbero godere di musei e parchi archeologici meglio organizzati e di nuovi posti di lavoro.

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette