Published On: Ven, Nov 1st, 2013

Rainieri (Lega Nord) deride Kyenge su Facebook, poi commenta: “Di cazzate ne ho fatte tante”.

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di DIEGO REMAGGI – Fabio Rainieri è uno che con l’intelligenza degli altri sa giocare molto bene, questo ormai l’avevamo capito. Non si riesce a comprendere però se le uscite dell’agricoltore, terza media, “esperto di razza frisone”, provochino più stupore – e talvolta per un politico è una cosa più che buona -, o indignazione per la pochezza della logica di ragionamento che non va oltre allo sforzo mentale di vedere una mucca che scaccia le mosche con la coda.

Pubblicare su Facebook una foto della ministra per l’Integrazione Cecile Kyenge con la faccia ritoccata in modo da farla apparire una scimmia è l’ultima bravata di un uomo dalle mani callose, fiero della sua burbera presenza e delle sue ipotetiche origini norrene. Nessuno fa un processo alle intenzioni, ma forse anche uno con la terza elementare poteva capire che uno scherzo del genere era , più che umorismo di bassa lega – tanto caro, lo dice il nome stesso, ai fanatici del Carroccio -, una squallida ennesima battuta da osteria di provincia. Non è che la Lega sia nuova a queste boutade, è vero, ma una tirata di orecchie di Maroni a Rainieri, si dice, abbia riacceso un lume di ragione. Quanto basta per riaprire Facebook e premere “Elimina” su un’immagine a cui lo stesso ex-parlamentare si era pure prodigato di aggiungere la scarna didascalia “Indovina chi è?”.

Intervistato dalla Zanzara, Fabio Rainieri ammette: “Ne ho fatte tante di cazzate, evidentemente qualche collaboratore ha messo quella foto lì su Facebook, ma ce ne sono tanti che in Parlamento assomigliano a degli oranghi”. A questo punto però Giuseppe Cruciani imperversa: “Beh, dai Fabio le hai pure detto di tornare in Congo”, cui il leghista con malcelata nonchalance replica: “E’ un’offesa? Se a me dicessero di tornare a Parma, che sono di Parma, mica mi offendo! Se uno si offende qualcuno le dice di tornare al suo paese vuol dire che qui non si sente a casa”. “Farsi pigliare per culo così è veramente indegno”, replica David Parenzo, “Dovresti metterci tu la faccia, vergognarti e dire: ho sbagliato”. Ma Rainieri non si arrende, replica e polemizza minacciando querele a destra e a manca: “Sono orgoglioso di fare il contadino e mungere le vacche, di cazzate ne ho fatte tante, ma non questa volta”.

Poi, diretto in macchina a Ziano Piacentino, Rainieri corre a divertirsi alla festa della Zucca assieme a Matteo Salvini ed altri “commilitoni” della Lega. Ad eventuali querele – ha riferito -, ci penserà lunedì. Lo scherzo, se così possiamo definirlo, è di pessimo gusto, ben lontano dalla goliardia fantozziana di un popolo “verde” che inneggia ad un ampolla piena d’acqua. Quello sì, fa abbastanza ridere.

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