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Si dice che Marco Monari (colui che si è fatto rimborsare dalla regione 2 euro per fare pipì alla stazione di Parma), ormai ex-consigliere regionale PD, abbia persino acquistato una penna miracolosa, dal valore di 500 euro, rendicontata, rimborsata, e speriamo usata come si deve.

Nell’inchiesta aperta dalla Procura di Bologna (condotta dalle pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, sotto la supervisione del procuratore capo Roberto Alfonso e del vice Valter Giovannini) si sta spulciando un po’ ovunque, tra le 40mila voci di fatture e scontrini. Le ipotesi di peculato coinvolgono quasi tutti i gruppi presenti in regione e, come ormai noto, riguardano: week end in hotel di lusso, cene in ristoranti rinomati, zamponi e spumanti per gli omaggi di natale, tutto rimborsato coi soldi dei gruppi consiliari.

Ci sono, ad esempio, 500 euro spesi per un rinfresco offerto da Andrea Pollastri, consigliere PDL, per la visita a Piacenza, 3 anni fa, dell’allora sottosegretario Luigi Casero, ma anche 300 euro rimborsati all’ex capogruppo Luigi Villani per un regalino ad un parlamentare berlusconiano ancora non identificato, in occasione di Agrifidenza (Maggio 2011).

L’indagine sta creando un bel po’ di imbarazzo a Bologna e in tutta la regione, nonostante il governatore Vasco Errani abbia cercato di gettare acqua sul fuoco in attesa di maggiori sviluppi.

Le consulenze

Secondo le prime indiscrezioni sarebbero stati spesi – nel periodo compreso tra maggio 2010 a dicembre 2011 – quasi 700mila euro per il Pd, poco più di 200mila euro per la Lega nord e poco meno per il Movimento 5 stelle e Sel-Verdi.

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