Published On: Gio, Dic 12th, 2013

Anche i Paesi Bassi nei Guai? Olanda declassata nonostante la tripla A

olanda

di DIEGO REMAGGI – Standard & Poor’s ha annunciato il declassamento del rating del debito sovrano dei Paesi Bassi, portandolo da AAA a AA+, motivando la scelta con l’indebolimento delle prospettive di crescita rispetto alle previsioni.
In un comunicato dell’agenzia diffuso a fine novembre si legge che “il tasso di crescita reale del PIL pro capite è persistentemente inferiore a quello di paesi con analoghi livelli di sviluppo”. I Paesi Bassi sono però la quinta economia dell’Eurozona ed erano uno dei quattro paesi europei rimasti con la tripla A. Dopo la decisione di S & P oggi rimangono tre “economie forti”: Germania, Finlandia e Lussemburgo.
Secondo il Wall Street Journal, comunque sia, non ci sarà un impatto significativo sul costo del debito del paese. Il declassamento ha però messo in evidenza la debolezza dell’economia olandese che avrà brevi margini di crescita per il prossimo anno. Il problema non sembra essere dovuto alle esportazioni, che continuano a crescere e garantire un surplus della bilancia commerciale, ma il calo dei consumi da parte delle famiglie, derivante da una grave bolla immobiliare, incentivata da alcune politiche fiscali intraprese dagli ultimi governi.
La bolla immobiliare olandese ha origine negli anni Novanta, quando le banche hanno iniziato ad elargire prestiti con molta facilità e quando gli interessi dei mutui potevano essere interamente dedotti dalla dichiarazione fiscale.
Di conseguenza, senza troppe preoccupazioni relative al mutuo, molti olandesi compravano una casa col progetto di guadagnarci nell’arco di qualche anno, rivendendola ad un prezzo più alto. Questo escamotage ha funzionato per un periodo, ma poi ha creato una bolla immobiliare, il valore degli immobili è lievitato sino a raggiungere livelli insostenibili e gli acquisti sono drasticamente crollati. Un processo molto simile a quello avvenuto in Spagna e negli Stati Uniti d’America a causa degli arcinoti mutui sub-prime.
Il ministro delle Finanze olandese, Jeroen Dijsselbloem, ha dichiarato che il declassamento da parte di Standard & Poor’s è un incentivo per il governo di andare avanti con le riforme economiche già intraprese negli ultimi mesi, che riguardano il mercato del lavoro, le pensioni e altre questioni strutturali dell’economia. Dijsselbloem ha aggiunto che il mercato immobiliare sta mostrando dei segni di stabilizzazione, e che molte famiglie sono state in grado di pagare parte del loro debito.

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