carciofi esplosivi

di DARIA DOLENZ – In genere i carciofi sono associati alla pubblicità dell’amaro Cynar, a piatti della cucina tradizionale e, per chi pratica la fitoterapia, agli effetti purificanti per fegato e cistifellea. Mai e poi mai gli amanti dei carciofi avrebbero pensato di leggere sui giornali che questo ortaggio può esplodere. Evento che pare recentemente accaduto a una signora di Olginate, in provincia di Lecco. La signora ha assistito al fenomeno nella sua cucina. Allarmata ha avvertito il supermercato e i Carabinieri. Ovviamente la notizia è rimbalzata su gran parte della stampa nazionale dando il la a discussioni, commenti e successivi ridimensionamenti dell’intera vicenda. C’è persino chi ha scritto che si tratta di un’emerita bufala.

Non entriamo nel merito del dibattito. Tuttavia, non è la prima volta che un carciofo deflagra. Nel 2003 e nel 2008 sono stati registrati casi simili a Trieste e Avezzano. A Trieste venne ipotizzato che le particelle di magnesio presenti su un coltello nuovo avessero fatto reazione una volte entrate in contatto col carciofo. Mentre, per spiegare l’evento di Avezzano, si è prima ipotizzato il ritorno del famigerato Unabomber, poi si è optato per la presenza di polvere pirica finita casualmente nell’ortaggio.

La recente esplosione a Olginate sembra sia stata causata da un fertilizzante che sarebbe rimasto intrappolato all’interno di una sacca d’aria. I fertilizzanti generalmente utilizzati per la coltivazione del carciofo sono di origine minerale, ma per avere una precisa risposta i Carabinieri e la Asl di Lecco stanno indagando. Nel frattempo il supermercato ha ritirato il prodotto dagli scaffali. In tutta questa vicenda la buona notizia è che la signora di Olginate, dopo essersi ripresa dallo spavento, ha completato il suo compito lavando bene i carciofi e consumandoli per cena. Verrebbe quindi da dire: molto rumore per nulla.

Eppure la diffusione della notizia ha avuto il suo effetto, allarmando le cucine di tutt’Italia. Sembra che tagliare un carciofo sia diventata all’improvviso un’operazione da compiere con molta cautela. Solo un meticoloso lavaggio, o più saggiamente l’acquisto di prodotti biologici può renderci più sicuri. Resta il mistero delle esplosioni. Che per quanto piccole e poco pericolose provocano comunque spavento e soprattutto ingenerano forti preoccupazioni sulla qualità dei cibi che ingeriamo.

Senza risolvere il mistero del carciofo esplosivo, persino manifestazioni importanti quali Sagra del Carciofo che si tiene a Ladispoli (zona da cui proveniva l’ortaggio esploso nel 2008) e la Fiera Nazionale del Carciofo Mediterraneo potrebbero subire contraccolpi negativi. D’altra parte, è ovvio che, non si può gustare un prodotto alimentare in stato d’ansia. Tanto più quando l’ansia è diventata collettiva.

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