Muro di Berlino

di DARIA DOLENZ – Il Muro di Berlino sembra essere una nuova miniera venuta fuori dalla storia con un pizzico di estro artistico e spirito imprenditoriale. Blocchi del Muro sono stati ripetutamente protagonisti di aste e costituiscono una continua fonte di contrattazioni tra appassionati di storia, collezionisti, amanti dell’arte, curiosi su siti internet quali e-bay e www.berlin-wall.net.
Il 9 novembre 1989 i berlinesi iniziarono la domestica demolizione del Muro e allo stesso tempo la sua rinascita sotto forma di memoria. Quella ufficiale è iniziata il 13 giugno 1990 con le guardie di frontiera della DDR che hanno lavorato per l’abbattimento e aprire la porta al riuso dei materiali costruendo autostrade e tante altre cose, tra cui il tetto di un parcheggio industriale. In qualche modo la memoria è conservata? Mah!
Poi c’è la gente, i cittadini, il popolo insomma. Ognuno si è portato a casa un pezzo di Muro come ricordo per la libertà finalmente raggiunta. Ma piano piano i calcinacci sono stati trasformati dal marketing in oggetti da esibire come souvenir o come status symbol, dipende dall’occasione.
Allora mi è venuto in mente uno strambo paragone. Noi trattiamo quei sassi di cemento allo stesso modo in cui trattiamo i diamanti. La dinamica sembra proprio la stessa.
Oggi i diamanti sono venduti con un’accurata certificazione e anche il Muro di Berlino è accompagnato dal suo Zertifikat emesso dal governo della ex DDR. E proprio come i diamanti,il Muro di Berlino è tra i protagonisti delle vendite all’asta. Nell’ultima asta che si è tenuta a Parigi il 5 giugno 2013 da Pierre Berge & Associes la vendita di 48 parti del Muro ha raggiunto i 730 mila euro, mentre l’ultima asta di diamanti che si è tenuta a Ginevra ha venduto il diamante Pink Star per 61 milioni di euro. Sul piano del valore monetario non c’è confronto. Ma il processo di costruzione della memoria è lo stesso. I diamanti e i resti del Muro di Berlino saranno in grado di tenere sveglio il ricordo per l’amore e la libertà. Due facce della stessa medaglia.

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