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di FRANCESCA FONTANA – “Emergenza smog: lascia a casa l’auto!”: questo il monito che stamattina imperava nei tabelloni luminosi per le vie di Parma. Trentacinque sono gli sforamenti in polveri sottili consentiti per legge in un anno e la nostra città è giunta quasi al doppio nel 2013. Siamo tutti avvisati, siamo tutti chiamati in causa: l’inquinamento cresce e in vista non sembrano esserci ‘soluzioni di continuità’. Stando al protocollo regionale per la qualità dell’aria, c’è una prima cosa da fare: bloccare il traffico. Lo stop era previsto per domenica prossima ma il Comune di Parma, così come tutti gli altri capoluoghi della Regione, per non disattendere gli obblighi presi con essa, ha deciso di anticipare la giornata di chiusura al traffico a giovedì 19: questo varrà per la sola circonvallazione interna e allo stesso tempo permetterà di ridurre al minimo l’impatto sulle attività commerciali. “Le politiche per la qualità dell’aria devono essere affrontate con determinazione – spiega il sindaco Pizzarotti – non siamo qui per scegliere tra la lotta all’inquinamento o le esigenze dei commercianti. Siamo qui per ottenere entrambe”.
Alla Regione sta bene: in fondo, dicono, potrebbe anche essere vista come una ‘risposta tempestiva’ al problema.

 

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