x-Factor

di ANASTASIA BIANCARDI – Ed è finito anche X Factor 7, un’edizione nuova, fresca e soprattutto ricca di tante novità, a partire dalla bravura dei talenti, passando per la nota internazionale data dalla presenza di Mika, per arrivare al clima tranquillo, di festa e di corretta competizione tra le parti.
Perché X Factor quest’anno oltre che musica è stato puro divertimento, che non ha lasciato spazio alle critiche pesanti, ai litigi e ai colpi bassi, tante volte conditi da un linguaggio colorito e, spesso, poco gradevole. S’è presentato agli italiani come un programma votato alla musica, allo spettacolo, alla ricerca di una Star Internazionale. Tutti gli obbiettivi sono stati raggiunti, tranne l’ultimo però!
Nonostante la serata della finale sia stata strepitosa, soprattutto per chi se l’è potuta godere dal vivo, il pubblico ha lasciato il Forum di Assago con l’amaro in bocca. Nell’aria, dopo la proclamazione del vincitore, si sentiva la delusione, la si poteva toccare.

La puntata ha visto i quattro finalisti duettare con i grandi della musica italiana: gli Ape Escape con Elisa, Violetta con Marco Mengoni, ABA con Mario Biondi e, infine, Michele con Giorgia. Nonostante l’esibizione di ABA sia stata superiore a quella di tutti gli altri, è lei la prima a lasciare il palco di X Factor, e lo fa salutando il mitico Pucci, che l’ha sempre seguita durante il suo lungo percorso. Tocca, poi, agli inediti. Violetta trascina il pubblico del Forum che canticchia allegramente la sua canzone, ma gli Ape Escape e Michele hanno la meglio sulla dolce fanciulla che suona l’ukulele e che arriverà terza.
Giunge, quindi, l’ora del testa a testa, nell’aria si respira la tensione, la gente vuole vedere altro spettacolo, ne è ghiotta. Quello di Mika, accompagnato da Morgan, manda il pubblico in visibilio ma quando arrivano loro, gli One Direction, gli acuti salgono alle stelle e i timpani si perforano come niente! Fortunatamente, la loro esibizione è durata solo il tempo di una canzone, ma abbastanza per far piangere centinaia di ragazzine e far disperare altrettanti adulti presenti.

Finalmente, poi, si viene al sodo. Michele canta una canzone con la sua stessa intonazione pacata che non varia mai, né più né meno, mentre gli Ape Escape fanno esplodere l’Assago Forum circondati da ballerine mozzafiato. Ma, ahimè, il tele voto ha la meglio, e sceglie l’ovvietà: un ragazzino di 18 anni, talentuoso ma piatto, elegante, è certo, ma sempre la solita solfa italiana. Gli Ape Escape, la vera novità nel panorama della musica italiana, arrivano secondi. Tutti festeggiano Michele, ma chi apprezza chi ci prova, chi ama osare, chi è coraggioso e chi ha un vero e proprio talento, ed è magari brutto, poco elegante, vecchio e con le ciabatte, sa chi meritava di vincere X Factor.
Chiudendo con una frase di Elio: << Il mondo della musica italiana è fermo ad un bieco dilettantismo e non cambierà mai.>>

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