giornalisti uccisi nel 2013

La Siria, nel 2013, è stato il posto più pericoloso per i reporter di tutto il mondo, mentre il Medio Oriente non migliora, anzi peggiora quanto a condizioni di lavoro per i giornalisti.
Nel 2012 i giornalisti morti sul lavoro erano stati 74, 4 in più rispetto agli ultimi 12 mesi, ma si teme che altri 25 siano morti in cause molto strane e probabilmente legate alla loro attività. Per la prima volta la situazione è migliorata in Messico, dove nessuno è stato ucciso quest’anno.
Il 44% delle vittime è stato assassinato, mentre il 35% è morto durante un combattimento o uno scontro a fuoco

L’Internazionale, racconta cosa è successo nel fronte siriano. 

In Siria nel 2013 sono morti 29 giornalisti, da quando è cominciata la guerra i giornalisti morti nel paese sono 63. Anche il numero di giornalisti rapiti nel paese è stato molto alto quest’anno: nel 2013 in Siria sono stati rapiti 60 reporter. Trenta sono ancora nelle mani dei rapitori e di molti di loro non si hanno notizie. La maggior parte dei giornalisti rapiti sono nelle mani di gruppi di ribelli, ma almeno un giornalista è morto mentre era in prigione a Damasco. “Abdul Raheem Kour Hassan, il direttore della radio d’opposizione Watan FM, è stato arrestato a gennaio e le autorità hanno informato la sua famiglia della sua morte solo ad aprile, senza dare nessun dettaglio. Si teme che sia stato torturato e ucciso dall’intelligence siriana in un carcere di Damasco”, spiega il rapporto di Cpj.

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