Ieri intorno alle 7 del mattino una fabbrica tessile di Prato ha preso fuoco nella zona Macrolotto, causando la morte di almeno sette persone e il ferimento di due.

Ansa scrive che
Avviluppati dalle fiamme nel sonno. Forse, qualcuno era già sveglio. Per cominciare una nuova giornata di lavoro. Scendere da basso, dal soppalco dove erano allestiti i loculi dormitorio in cartone e cartongesso, nel laboratorio dove si preparano le confezioni di abiti. E’ certo che uno di loro ha cercato la salvezza mentre le fragili pareti ardevano e il soppalco stava per crollare. E’ un uomo. Spacca il vetro del finestrone, sporge un braccio, cerca aria mentre il fumo denso e scuro ha già avvolto tutto. E’ istinto di sopravvivenza. Tentativo disperato. Ma, oltre il vetro, ci sono le sbarre. Lo troveranno così i vigili del fuoco che per portar fuori il cadavere carbonizzato devono segare l’inferriata. E’ la morte – annunciata o perlomeno non ‘sorprendente, dice l’assessore alla sicurezza pratese – di 7 lavoratori cinesi in un capannone, dove dormivano, mangiavano e lavoravano, nel Macrolotto 1 alla periferia di Prato.

Il servizio di La7

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