Published On: Ven, Dic 20th, 2013

L’albero di Natale: un’irrinunciabile tradizione per il mondo cristiano

 albero di Natale

 di DARIA DOLENZ – “L’albero di Natale fa parte delle tradizioni popolari più sentite e ogni anno c’è chi si adopera per addobbare il proprio albero in maniera sempre diversa e originale.

Quest’anno l’albero di Natale più alto d’Europa è quello di Riviera (Torino) alto 35 metri e illuminato da 12mila luci a led mentre a Budapest un albero formato da 365 slitte da neve è stato costruito davanti al Palazzo delle Arti. Quando verrà smantellato le slitte andranno in beneficenza ai bambini del SOS Children’s Village.

L’Albero di Natale risale a un’antica tradizione germanica che ha radici negli usi pagani e cristiani. Secondo gli studi dell’etnologo Ingeborg Weber-Keller su una cronaca di Brema, già nel XVI secolo venivano allestiti alberi con mele, noci e fiori di carta.

Quest’anno è la città tedesca di Waldmünchen (Baviera) che ha regalato al Vaticano l’albero, alto 25 metri, illumina Piazza San Pietro. Mentre a far compagnia alla statua dell’ammiraglio Horatio Nelson a Trafalgar Square c’è l’albero di Natale che viene da Oslo. Si tratta dell’annuale regalo della Norvegia all’Inghilterra come ringraziamento per il sostegno dato alla famiglia reale norvegese durante la Seconda guerra mondiale. È stata la regina inglese Vittoria, moglie del principe Alberto di Sassonia, ad aver reso famosa questa tradizione facendo allestire un albero di Natale al Castello di Windsor.

In Italia il primo Albero di Natale è stato fatto allestire dalla Regina Margherita (quella della pizza) nel salone del Quirinale, nella seconda metà dell’Ottocento, lanciando così la moda anche nel Bel Paese.

Nella maggior parte delle e case e delle famiglie che fanno parte del mondo cristiano è possibile trovare un albero di Natale. I più classici sono decorati con le luci e i colori blu, oro e rosso, mentre quelli più eco-sostenibili possono prendere spunto dalle decorazioni originali e ecologiche del concorso “un albero di Natale creaTivo” sostenuto dalle politiche giovanili del comune di Trento .

Ovviamente l’albero più green è quello vero che, a differenza di quello in plastica, viene cresciuto in apposite aree, alla fine delle feste può essere piantato, oppure riciclato nei centri di raccolta dei Comuni e dei vivai.

Se non è proprio possibile dedicare tempo alle decorazioni, se non si ha spazio in giardino e se si è colpiti dalla crisi che secondo la Coldiretti diminuirà la vendita degli alberi del 10%, c’è sempre la soluzione dell’ Ikea: carta e cartone per l’albero di Natale chiamato Snömys, che dal nome ci ricorda la neve e alla fine è ripiegabile.

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