Published On: Lun, Dic 30th, 2013

L’attesa della Akademik: in diretta su Twitter

Akademik Shokalskiy

di Daria Dolenz – Giorno di Natale a sorpresa per la nave russa Akademik Shokalskiy, che si è ritrovata intrappolata nei ghiacci dell’Antartico. Il primo SOS è stato raccolto dal centro del soccorso britannico del Circolo Polare Antartico e che ha trasmesso a sua volta l’allarme permettendo l’intervento dei soccorsi internazionali. Infatti tre navi rompi-ghiaccio sono partite per il soccorso.

Dopo il fallimento della nave cinese Dragon Snow e della nave francese Astrolabe adesso i 74 (passeggeri e equipaggio) della Akademik sono in attesa dell’arrivo dell’australiana Aurora Astralis.

L’Akademik Shokalskiy è stata costruita a Turku in Finalndia nel 1982. Le navi spacca-ghiaccio sono studiate per navigare in superfici ricoperte dal ghiaccio e per questo hanno uno scafo resistente studiato per la rottura della superficie e una potenza capace di spingere la nave. Nel 1998 è stata attrezzata per lavori di ricerca nell’Artico e nell’Antartico, ha due ponti per i passeggeri con sale da pranzo, un bar, una libreria e una sauna.

La Akademik è partita l’8 dicembre dal porto di Bluff in Nuova Zelanda per il centenario della missione dall’ australiano Sir Douglas Mawson con l’intenzione di ripercorrere la strada fatta dal geologo e raccogliere nuovi dati da confrontare, poi, con quelli che erano stati raccolti all’epoca dalla precedente spedizione. Invece è rimasta bloccata in un pack ossia uno strato di ghiaccio marino che si è staccato dalla banchisa e può unirsi con altri frammenti formando enormi banchi galleggianti e questi con le particolari condizioni atmosferiche rendono il Mar Antartico particolarmente pericoloso per la navigazione.

Il capo-spedizione, il prof. Chris Turney, tiene informati gli interessati e i curiosi con i suoi interventi su twitter (@ProfChrisTurney) mostrando come nelle ultime ore il pack si stia spaccando.

Il morale a bordo della Akademik Shokalskiy sembra essere buono almeno da quanto traspare da foto e brevi video postati anche su you-tube da Patrick Bevan, membro del team scientifico, che ha filmato un breve diario, rassicurando così le famiglie degli ospiti di bordo e dell’equipaggio.

I tecnici prevedono che l’Akademik potrà riottenere la propria libertà a breve. Restiamo in attesa.

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