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La giornata mondiale delle persone con disabilità a teatro. L’appuntamento è per martedì 3 dicembre al Teatro al Parco (parco Ducale 1), dove a partire dalle 21 andrà in scena “Vivere spettinata. Donne e disabilità”.
Lo spettacolo, di e con Virginia Canali, Alessandra Cinque, Giuliana Costanzo, Annalisa Dall’Asta, Fernanda Esposito, Elisa Longeri e Franca Tragni, è curato da Franca Tragni, è promosso dalla Provincia di Parma e realizzato da Europa Teatri. L’ingresso è gratuito.
“Vivere spettinata. Donne e disabilità” rappresenta il momento conclusivo di un lungo confronto sulla disabilità intrapreso da un gruppo di lavoro organizzato dalla Provincia e formato da ragazze disabili. Al termine del percorso, il gruppo ha individuato nello spettacolo teatrale la modalità giusta per dare voce alle proprie riflessioni: per questo le ragazze hanno deciso di partecipare, insieme a ragazze non disabili, al laboratorio teatrale “Genere e disabilità”, curato da Franca Tragni, che le ha condotte, insieme alla Tragni, a scrivere il testo e a creare la messa in scena della pièce.
Sulla scena di “Vivere spettinata” si riflette su cosa significa, in questo preciso momento storico, sociale e culturale, essere donna e disabile, e cioè in una condizione doppiamente difficile da affrontare. Si riflette, però, senza ricorrere a facili pietismi o al tono drammatico a tutti i costi, ma utilizzando le potenti armi del comico, dell’ironia e dell’autoironia, che più di ogni altra cosa sono in grado di smontare pregiudizi e luoghi comuni.
Da un muro di immagini patinate – in cui sembra rinchiuso l’intero universo femminile standardizzato in canoni di bellezza che paiono irrinunciabili – emergono donne vere, che affrontano con le proprie parole e il proprio corpo argomenti come amore, indipendenza, sessualità, paure e desideri.
Lo spettacolo si snoda in un’atmosfera che alterna il registro delle confidenze e dei pettegolezzi fra amiche, anche con un po’ di liberatoria malignità, a momenti di riflessione più lirica e profonda: gli stereotipi su genere e disabilità cadono l’uno dopo l’altro, di fronte alla sincerità di sette donne pronte ad affrontare con coraggio e passione ogni tema scomodo, e a spettinarsi di fronte a un mondo che chiede ogni giorno di essere impeccabili  e perfette: una piccola, semplice ribellione che può portare molto lontano.

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