dieta

di GIORGIA FIENI – Intraprendiamo un regime alimentare restrittivo con lo scopo di perdere peso e di vederci più belle e in salute e meno affaticate. Ma dire “mi metto a dieta” non è nulla…occorre scegliere l’alimentazione giusta ed avere perseveranza perché funzioni.
Nel 2012 la British Dietetic Association ha decretato quali sono le 5 diete più fallimentari. Ha vinto la Dukan: sbilanciata e difficile da seguire. Ma subito dopo ci sono quella del sondino (alimentarsi tramite un tubicino nasogastrico non è proprio il massimo della comodità e del “guardabile”), la Party Girl Grip Diet (il fatto che la segua Rihanna non è un punto a favore…come tutti i regimi seguiti dalle star – le quali tra l’altro hanno un personal trainer e un medico a loro completa disposizione), la Six weeks to OMG (di sole proteine) e l’Alcorexia (pochissime calorie durante la settimana per poter “vivere di alcol” durante il weekend). Tutte queste, come la maggior parte delle altre diete, pure quelle estreme (tipo quella di soli omogeneizzati e quella di soli succo di limone e sciroppo d’acero), danno risultati nell’immediato (pensate solo alle modelle, che il giorno prima della sfilata non solo non mangiano ma nemmeno bevono) ma alla lunga falliscono perché ci si stanca e perché, essendo sbilanciate nella distribuzione di proteine, lipidi, carboidrati, vitamine e sali minerali, causano squilibri metabolici anche gravi.
Oltre a questa temibile motivazione ce ne sono anche altre, che al momento della decisione su quale dieta seguire dovremmo tenere in considerazione. Ho letto un interessante articolo (di Martina Liverani, sul suo sito Curvy, foodie hungry), intitolato “Come essere certe che la vostra dieta fallirà”, che affronta la questione in maniera divertente e convincente, e ci sono perle tipo: “Costruite un sistema di ricompense tutto incentrato intorno al cibo: Una giornata da dimenticare? Patatine e aperitivo. Una giornata da ricordare? Patatine e aperitivo” oppure “Sostituite i vostri pasti con cilindri collosi e insapori o, se preferite, con sbobbe dai colori che non esistono in natura: Vi sentirete sazi e felici come dopo aver gustato una buona pizza napoletana, un arrosto di pollo con patate e rosmarino o una bella insalata croccante. Perché mangiare vero cibo se possiamo ingurgitare polistirolo?”.
Martina ha ragione, e punta il dito proprio sulla questione fondamentale: la perdita del gusto e della convivialità.
L’unica dieta che funziona è infatti quella che vi permette di ottenere il vostro obiettivo ma senza rinunciare a nulla: quella mediterranea.
La domanda quindi è: ma perché ci ostiniamo a voler seguire altri regimi quando abbiamo a portata di mano il più salutare, il più nutriente ed il più saporito del mondo?

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