Published On: Mer, Gen 15th, 2014

Cibo e alchimia: nuovi appuntamenti

Alchimia

Continuano anche questa settimana gli eventi promossi da L’Isola d’oro. Il 30 gennaio e l’1 febbraio – sempre presso l’Auditorium del Carmine in via Eleonora Duse, 1/A -, doppio appuntamento.

Il primo sarà “Alimentazione intuitiva, nutrire corpo, mente, spirito”, ed avrà come relatrice Jlenia Cericola, dietista, naturopata, educatrice in ambito alimentare e spirituale, ricercatrice indipendente.
Da diversi anni è impegnata nella divulgazione di una Nuova Visione dell’Alimentazione che trae la sua forza terapeutica dalla piena consapevolezza della triplice essenza dell’Uomo costituita da Corpo, Mente e Spirito.
Operatrice come consulente, Cericola conduce conferenze, corsi e seminari: “Il cibo e il rapporto che intratteniamo con esso non sono che la rappresentazione e il simbolo di qualcosa di molto più profondo. Quella sensazione di vuoto che percepiamo non è fame fisica, bensì fame emotiva e spirituale: dovremmo chiederci con grande coraggio e amore di cosa siamo affamati realmente, quali sono i nostri desideri nascosti o negati, dandoci così la possibilità di tornare a nutrire pienamente la nostra Triplice Essenza di Corpo, Mente e Spirito. Alimentazione Intuitiva – racconta la dietista – è una via di trasformazione fisica, emotiva, mentale e spirituale il cui scopo è quello di favorire il recupero di un rapporto spontaneo ed equilibrato con il cibo: portando alla luce i significati simbolici che proiettiamo sul cibo, liberiamo tale rapporto da forzate prescrizioni dietetiche e comportamentali, riuscendo così a godere pienamente del cibo senza sensi di colpa e altri conflitti interiori che limitano l’esperienza diretta di un Benessere Psicofisico Totale”.

Il primo giorno di febbraio ci sarà invece una serata dal titolo “Biologia, antropologia e geneaologia” (L’equilibrio del maschile e del femminile come Grande Opera alchemica), che avrà come ospite Antonio Bertoli, poeta e scrittore, uomo di teatro e performer.
Bertoli si occupa da sempre di poesia e di arte e della loro interazione con la societá, la conoscenza e la vita.
Dopo Gurdjef e la scuola di autoconoscenza di Silo, incrocia la psicanalisi, si laurea sulle avanguardie storiche del Novecento, dirige teatri, fonda City Lights in Italia, pubblica libri, dirige collane editoriali, lavora per circa 15 anni con Alejandro Jodorowsky (teatro, poesia, letteratura, esposizioni, stages di psicomagia e tarocco), collabora con F.Arrabal, L.Ferlinghetti, L.Anderson, J.Baudrillard, D.Dumas e vari esponenti della cultura, della transgenealogia e dell’arte contemporanea. Esperto di Tarocco da circa 40 anni, conduce stages di psicogenealogia e di tarocco in Italia e all’estero.
“La vita si basa sull’incontro del maschile e del femminile da circa 540 milioni di anni – racconta Bertoli – , e sull’invenzione dell’uomo e della donna, databile a circa 3 milioni di anni fa. Il modello genealogico familiare che ereditiamo spesso si scosta dai due archetipi primari (biologia e pschismo), fornendo un modello di maschile e femminile che la fedeltà inconscia alla famiglia confonde con quelli archetipici, unici motori evolutivi. L’equilibrio che dovrebbe esistere tra maschile e femminile risulta così inattingibile, instaurando una lotta inconscia che ingenera il ricorso a ciò che in noi è più antico: l’archetipo biologico, cioè quello che chiamiamo malattia e disagio. Recuperare il senso del maschile e del femminile e del loro equilibrio archetipico è da sempre lo sfondo simbolico su cui si è mossa l’alchimia, è la grande opera dove gli opposti si toccano pur restando separati. E il nostro benessere risiede davvero nel recuperare il diritto di essere maschi e femmine finalmente liberi di essere gli uomini e le donne che siamo”.

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