In una lettera ai Presidente del tribunale le accuse ai giudici di Parma e il movente della fuga col figlio
Rigamonti
All’Illustrissimo Presidente del Tribunale di Parma Dott. Piscopo.

Io sottoscritto Maurizio Rigamonti e mio figlio minore vogliamo ringraziarla sentitamente Presidente Piscopo, grazie alle sue decisioni, ma soprattutto con la scelta di CTU “parziali, competenti e deontologicamente corretti” ha fatto si che le terribili vicissitudini da noi subite a Los Angeles, tra cui le molteplici false accuse e i presunti abusi sessuali trovati infondati dopo approfondite investigazioni da parte delle autorità competenti e dei rispettivi tribunali americani, si reiterassero per l’ennesima volta anche qui a Parma.

Come vedrà dagli allegati mi ritrovo ancora una volta accusato e indagato per abusi sessuali su mio figlio, lui verrà messo con l’incidente probatorio in una posizione terribile e costretto a rispondere a disgustose domande su episodi già smentiti in più occasioni negli USA e io sottoposto a successive investigazioni per chiarire la mia posizione di padre. Vorrei che dopo aver letto questa lettera riflettesse un attimo provando a mettersi al mio posto o che suo figlio fosse il padre di suo nipote, sono sicuro che avrebbe preso altre decisioni e avrebbe emesso differenti ordinanze.
Mi indagate per abusi sessuali su mio figlio dopo essere stato scagionato in America
Non posso fare a meno di ricordare le parole da lei pronunciate durante una delle prime udienze: i fatti accaduti negli USA “appartengono al passato” signor Rigamonti. Ma a quanto pare il passato “per me e mio figlio” si è trasformato ancora una volta in “presente” grazie “all’attenzione riservata” da lei e dagli organi competenti ad un caso così drammatico e delicato che coinvolgeva un minore con un’ unica colpa… quella di avere una madre senza scrupoli e disposta ad utilizzare l’innocenza e la fiducia del proprio figlio, costringendolo anche a mentire e a dire cose terribili contro la sua volontà sul proprio padre con il solo scopo di ritornare negli USA con il consenso delle autorità Italiane senza curarsi minimamente delle conseguenze che ne sarebbero per lui derivate.
Penso che la cosa peggiore che un genitore possa fare al proprio figlio sia usare la sua innocenza per raggiungere dei fini personali, e nella vita le ricordo che ci sono dei limiti morali ed etici a cui tutti ci dovremmo attenere, anche se sono i nostri legali a suggerirci di superarli per poter vincere delle cause, ebbene la Sign.ra Calder ed il suo legale hanno superato tutti i limiti della decenza con quello che hanno fatto al bambino, prima negli USA e adesso anche qui a Parma. E lei gliel’ha permesso ancora una volta ignorando tutta la documentazione che aveva a disposizione, tenendo conto che io non avrei dovuto dimostrare più nulla a nessuno dopo aver superato positivamente tre processi e tre livelli di giudizio negli USA e invece mi ritrovo ancora qua a dovermi difendere contro accuse spregevoli ed infamanti.
Avete archiviato la mia denuncia alla ex moglie per sottrazione di minore
Mi spiega anche com’è possibile che lo stesso Giudice che ha archiviato la denuncia di rapimento di mio figlio, con tanto di sentenze americane agli atti che dichiaravano la sua sottrazione, abbia deciso di spendere i soldi dei contribuenti per fare delle indagini su dei presunti abusi sessuali da me compiuti e già smentiti dalle autorità americane con svariate investigazioni?
Com’è possibile archiviare un caso di sottrazione di minore con tanto di sentenze che la confermano e procedere con una per presunti abusi già smentita in precedenza negli USA con tanto di approfondite investigazioni fatte anche dai Servizi Sociali di Los Angeles.
Inoltre ad una domanda da lei formulata e messa a verbale in cui chiedeva se ci fossero in atto dei procedimenti penali inerenti gli episodi emersi dalle relazioni depositate e messe agli atti (dita nel sedere ecc), le era stato risposto che non c’era nulla in corso, e questo le era stato confermato sia dai legali della controparte, che dai CTU e della Dott.ssa Dassò… tanto che lei aveva deciso di non tenerne in considerazione, ma anche in questa occasione come può constatare lei è stato raggirato con delle menzogne ancora una volta, ma da quello che ho capito dalla mia esperienza personale, mentire nelle aule dei tribunali è una cosa normalissima e alla fine si arriva anche ad essere premiati.
Seguendo una logica, con tutta la documentazione agli atti e una sentenza irrevocabile confermata addirittura dalla Corte Suprema della California viene spontaneo chiedersi “come tutto questo sia potuto accadere un‘ennesima volta”.
I casi sono due: o lei si è fatto manipolare e raggirare dalla Signora Calder e dal suo legale,  periti e i professionisti da lei delegati hanno ignorato i fatti realmente accaduti e tutta la documentazione contenuta nel fascicolo, episodio che sarebbe già di per sé gravissimo vista la sua posizione di giudice in questa tragica vicenda. Oppure le spiegazioni si possono trovare altrove viste le verità e le realtà emerse finalmente con l’intervento dei servizi sociali di Parma e il loro operato… a cui lei “si è opposto dal ritorno del minore”
Lei non ha considerato le sentenze precedenti e l’amore che io ho per mio figlio
Tutta questa situazione non sarebbe mai accaduta se lei avesse preso una posizione diversa considerando i precedenti e l’amore che ho dimostrato dalla sottrazione di mio figlio. Ho affrontato a testa alta e con la verità nel cuore le vicende legali e i veri processi negli Usa ottenendo la giustizia che meritavo e non mi fermerò sicuramente nel mio paese, specialmente dopo quello che ho dovuto subire fino ad ora.
Non mi sarei mai aspettato da parte sua un accanimento tale nei miei confronti, come il togliermi il collocamento di mio figlio dopo quasi tre anni passati senza né vederlo né sentirlo o come firmare la richiesta di pignoramento della mia auto fatta dalla controparte addirittura dopo un giorno dal suo ricevimento e con effetto immediato, senza rispettare nemmeno l’osservanza del termine fissati dall’art. 482 c.p.c..
Mi sono rovinato per poter riabbracciare mio figlio e dargli la possibilità di avere ancora un padre
Lei era a conoscenza delle fatiche e dei sacrifici da me fatti, come delle centinaia di migliaia di euro spese per poter riabbracciare mio figlio e dargli la possibilità di avere ancora un padre nella sua vita, ma grazie alle sue decisioni ci ritroviamo a subire tutto questo ancora una volta, invece di essere gratificati e premiati con un po’ di serenità. Vorrei fare presente, che io per l’amore di mio figlio ho dedicato gli ultimi quattro anni della mia vita e mi sono rovinato economicamente facendo anche debiti e coinvolgendo i miei genitori costretti a prosciugare anche i loro risparmi di una vita, ma come vede sono riuscito a dimostrargli che suo padre non era quella persona che hanno cercato di fargli credere e non l’aveva abbandonato, tanto che oggi mio figlio mi considera il miglior papà del mondo e quando me lo dice stringendomi forte a sé non c’è nessuna relazione che possa dimostrare il contrario.
Non avrei mai creduto di essere più tutelato dalla giustizia americana che da quella italiana
Ma sinceramente non avrei mai pensato di essere trattato in questo modo, soprattutto nel mio paese, ma a quanto pare sono stato più tutelato dalla giustizia americana che da quella italiana che premia gli artefici che commettono crimini e azioni abominevoli e condanna chi li subisce.
Concludo questa mia missiva con una domanda… da padre lei avrebbe fatto per suo figlio quello che io ho fatto per il mio e cosa penserebbe ad oggi se si trovasse nella mia posizione…
                                          In fede
                    Maurizio Rigamonti

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