Editoriale

di MARCELLO VALENTINO – Farsi un’idea sui politici e la politica in Italia è una cosa da incubo. Farsi un’idea sugli elettori dei politici italiani è peggio di un incubo. Come è possibile andare alle urne ed eleggere questa classe politica?
E siamo arrivati qui.
Ora lo scenario è: Renzi, Grillo, Berlusconi. Con quale legge elettorale? È come il gioco delle tre carte e gli Italiani pronti, ancora lì, a puntare alla ceca, Forconi compresi. Cosa è successo al movimento dei Forconi? Hanno pagato i capi? La domanda è semplice: perché come sono arrivati, sono spariti? Forse perchè c’erano di mezzo le feste di Natale? Eh, si sa, Natale con i tuoi. Renzi, il nuovo(!!!) segretario del Pd, ha cominciato a guidare il suo partito con grande scaltrezza ma fa come Miguel che “dice dice e poi non dice niente”. Ma intanto è arrivato alla guida del suo partito, con quale auto? E donata da quali e quante banche? Anche questo si sa. Matteo Renzi è il nuovo, sì il nuovo inciucio proposto dal Pd per continuare a prendere per il popò gli elettori di sinistra. Sì, perché c’è da continuare a mantenere tutti quelli che saranno rottamati, che dovranno continuare a godere delle loro cospicue pensioni e chi le deve pagare? Gli Italiani, gli Italiani tramite le banche, che non si toccano e bocche cucite sui loro illeciti imbrogli e usure. Avete notato? Nessuno di questi signori dice qualcosa sulle banche. Eh sì, senza banche non si va da nessuna parte. Berlusconi non ne parla perché ne possiede una con Doris, Grillo perché ha tanti scheletri nell’armadio è meglio che se ne stia zitto e poi è azionista anche lui di Monte dei Paschi di Siena (il più grosso scandalo delle banche italiane). Renzi non pronuncia una parola sulle banche, perché tra i suoi maggiori sponsor figura proprio una banca e poi perché senza le banche questa politica sarebbe già morta e sepolta. Sono le banche che tengono su il paese, perché? Perché sono il vero padrone dell’Italia, non lo è la politica, perché la vera e sola politica la fanno le banche. Cari Italiani, pagate e campate, non pagate? Crepate.

Ora facciamoci una domanda: una semplice domanda, di questo passo e in questa situazione, quanti anni ci restano prima di fallire? E con noi tutto il sistema? Gli attuali politici non sanno più di che parlare, tutti blaterano, ma nessuno è in grado realmente di rivoluzionare questo sistema. Siamo nelle mani delle lobby, eppure si era mosso qualcosa, eppure basterebbe poco, un milione, 500mila, 100mila appena a piazza Montecitorio e questi quattro cacasotto di politici se la farebbero addosso e mollerebbero tutto con un fuggi fuggi generale. Invece tutti assistiamo alla partita di pallone già persa in partenza, facendo il tifo per la nostra squadra. Tassa sulla casa o sul gioco d’azzardo che ormai è diventato una piaga sociale, meglio sulla casa è più redditizio e poi si sa le lobby del gioco d’azzardo danno una mano ai politici con qualche sponsorizzazione extra. Ma quanto costa agli Italiani tutto questo? E poi gli Italiani cosa vogliono? La tassa sulla casa o sul gioco d’azzardo?

Insomma, da dove eravamo partiti? Da Monti che è stato peggio di Berlusconi? Letta, ancora peggio di Monti? E Renzi che sarà mille volte peggio? In Italia non esiste giustizia, né politica retta, ma esiste ancora il popolo ed è il popolo che si deve muovere, siamo noi che dobbiamo chiudere questa partita, siamo gli unici in grado di riuscirci, ma lo vogliamo veramente?
Renzi rassicura Monti, che rassicura le banche, per adesso Letta non si muove, si può tirare a campare ancora un po’. Per adesso agli Italiani basta la speranza di una nuova legge elettorale, ma cosa volete che cambi una nuova legge elettorale, se non ci rendiamo conto che ormai siamo in una camera a gas.
BENTORNATI…O MALTORNATI!!!

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