Bacchini

Il poeta Pier Luigi Bacchini, premio Viareggio nel 1993, è morto ieri a 86 anni. Nato a Parma, aveva interrotto gli studi di medicina per dedicarsi abbastanza giovane alla poesia, esordendo nel 1954 con la raccolta intitolata ‘Dal Silenzio d’un nulla’.

Nei suoi versi ha sintetizzato letteratura, scienza e storia, unendo rigore razionale e tensione lirica, in un’esperienza poetica che tratta la natura e l’uomo con rigore d’analisi e potenza visionaria. Con la raccolta ‘Visi e foglie’ conquistò all’unanimità il premio Viareggio per la poesia.

Abitava sulle colline di Medesano.

Primo quarto

Nella mia vita ho parlato con vecchi
vissuti in altre lune. E cammino col bastone
appartenuto ad un altro.

Quest’uomo che mi cammina al fianco con il suo bastone,
e mi trasmette esuberanze,
era selvaggio, e mi ha portato un tavolino tondo
per rendermi più agevole la scrittura.
Non sapeva che questa antichità di parole
si scrive sopra l’erba, e morendo ogni volta,
come amando.
Ora, benchè vitale e amante di cibi
e d’irruenze amorose
e ricco d’ire ( e acuto
come questa punta ), è silenzioso nella sua tomba.

(da : Contemplazioni meccaniche e pneumatiche – Ed.Mondadori -Lo Specchio 2005)

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