continua il maltempo: Arno e Sieve in piena

A partire dalle 10.30 per consentire il passaggio controllato della piena e fino a transito avvenuto saranno chiusi i lungarni del centro storico di Pisa. Lo ha deciso il centro coordinamento soccorsi attivo dalla notte in prefettura per seguire l’evolversi dell’emergenza. Il transito sarà consentito esclusivamente ai mezzi soccorso, trasporto pubblico e taxi. Resteranno aperti invece i ponti della cintura pisana: Cep, Aurelia a ovest e ponte della Vittoria e delle Bocchette a est.

Piene Secchia e Panaro in transito nel Modenese

Allerta anche per il Santerno tra Bologna e Ravenna  – La piena dei fiumi Secchia e Panaro sta transitando nel Modenese per dirigersi verso nord. Sono chiusi stamani il ponte Alto, il ponte dell’Uccellino a Modena e ponte Motta sulla provinciale 468 a Cavezzo. I livelli del Secchia hanno superato i nove metri a ponte Alto, circa un metro in meno rispetto alla piena del 19 gennaio. Viene gestita dall’Aipo una infiltrazione nell’argine del Secchia vicino ponte Motta a Cavezzo sulla quale si stava lavorando da alcuni giorni e che per ora, per la Provincia, non desta preoccupazioni. Nessun problema anche sul cantiere dell’argine del Secchia a S.Matteo che aveva ceduto il 19 gennaio. E’ stato riaperto il ponte di Strettara a Montecreto, chiuso nella notte per precauzione a causa degli alti livelli della diga di Riolunato. Prosegue il monitoraggio degli argini dei fiumi da parte di Aipo e dei volontari di protezione civile mentre la situazione è tenuta costantemente sotto controllo da parte della Protezione civile provinciale dalla sala operativa del Centro unificato di Marzaglia. Nel frattempo, tra la tarda serata di ieri e la scorsa notte la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha attivato due fasi di preallarme: per criticità idrogeologica in due comuni del Modenese, Montefiorino e Palagano, e per la piena del Santerno per i comuni di Mordano, Lugo, Sant’Agata sul Santerno, tra Bologna e Ravenna.

Toscana, allagamenti e frane in quasi tutte province– Allagamenti e frane in tutte le province toscane, tranne quella di Siena, sono segnalati dalla Protezione civile regionale a causa delle abbondanti piogge che hanno colpito la Toscana: l’allerta scade alla mezzanotte di oggi. Esondati il fiume Cecina nel Pisano, a Montecatini Val di Cecina e la Sieve a Sagginale e a Ponte a Vicchio, nel Fiorentino: fino a 50 cm di acqua nelle case dove vivono una quarantina di famiglie. Isolato per frane il comune di Palazzuolo sul Senio (Firenze), raggiungibile solo dall’Emilia Romagna. Disposta la chiusura delle scuole anche a Pontedera. In particolare nel Fiorentino per frane o rischio smottamenti evacuata una persona a Casellina, isolati 4-5 famiglie a San Piero a Sieve, e chiuse alcune strade. Evacuato un complesso residenziale a Lastra a Signa, e a Firenze alcune stanze di un albergo sull’Arno. Allagamenti nel capoluogo. Nella notte apprensione per i livelli raggiunti da Ombrone pistoiese, Bisenzio e Macinante. Nel Pisano l’esondazione del Cecina ha allagato alcuni campi coltivati e comportato l’evacuazione di animali dalle fattorie Provincia di Pisa. Nell’Aretino segnalate varie frane, con conseguenti chiusure di strade, mentre ieri sera evacuate a Laterina circa 30-40 persone che vivono vicino alla diga della Penna. In provincia di Livorno sotto monitoraggio il Cecina: il Comune di Cecina, dove oggi le scuole sono chiuse, sta informando della situazione la popolazione nelle stesse zone già allagate alla fine di gennaio. Problemi anche nel Pistoiese: allagamenti nel capoluogo dove è tracimato anche un fosso e per una frana è isolata Lizzanello, e a Quarrata, chiuso il ponte sulla Pescia di Collodi a Ponte Buggianese. Sempre per allagamenti chiuse alcune strade ad Agliana, Montale e Serravalle mentre la ss 12 del Brennero è interrotta per una frana tra Popiglio e la Lima. In provincia di Prato allagamenti e frane: a Poggio a Caiano aperta ieri sera la cassa di espansione Ponte Carlesi sul Bisenzio mentre l’Ombrone è rientrato nella notte sotto il 3/o livello. In provincia di Lucca ‘allarme giallo’ ieri sera sul fiume Serchio: i livelli sono ora in diminuzione. Isolata per una frana Cà de Grisanti e Tereglio. Disagi alla circolazione in Garfagnana. Nel Grossetano innalzamento dei livelli di tutti i corsi d’acqua, con piene prolungate. Vasti allagamenti di territorio a causa de reticolo secondario. Criticità su alcune viabilità comunali e provinciali. Infine segnalati alcuni smottamenti anche in provincia di Massa Carrara.

Dopo una notte di apprensione Pisa si è svegliata con il fiato sospeso per la piena dell’Arno attesa intorno a metà mattina. Il sistema di protezione civile è già al lavoro da ore per rinforzare gli argini e le sponde del fiume nell’area urbana dove sono già collocate da 10 giorni le paratie ora supportate anche da centinaia di sacchi di sabbia. Nel Pisano scuole chiuse a Pontedera, mentre nell’area golenale di Campo, nel comune di San Giuliano Terme, alcune famiglie sono state precauzionalmente evacuate dalle loro abitazione. Dalle 8 è stato aperto anche il canale Scolmatore per agevolare il deflusso dell’acqua dell’Arno verso il mare, reso più difficile rispetto alla piena di 10 giorni fa in seguito al vento forte che impedisce una buona ricezione di acqua e detriti provenienti dall’Arno. ”A Pisa – spiega una nota diffusa poco fa dalla prefettura – la situazione è sotto controllo. La piena attesa, secondo gli ultimi dati forniti dagli esperti del Centro Funzionale della Regione Toscana, avrà livelli simili a quella del 31 gennaio scorso. Da questa notte sono comunque iniziate le operazioni di rinforzo delle paratie con i sacchetti di sabbia. In base ai valori di piena comunicati dal Centro Funzionale della Regione si è deciso di non assumere decisioni invasive per la gestione delle attività quotidiane. Quindi, nonostante il continuo monitoraggio ed il presidio dei ponti e dei punti di accesso alla città, le scuole rimangono regolarmente aperte così come le università e gli uffici. Sono stati predisposti servizi di osservazione ai varchi di accesso alla città pronti a chiudere le strade qualora la situazione dovesse peggiorare”.

A Roma è allerta criticità idraulica per il Tevere e l’Aniene. A Fiumicino un’auto è stata centrata da un albero caduto: ferita la ragazza alla guida. In Liguria pericolo frane per il terreno ormai saturo d’acqua. A Firenze una parte di uno stemma in pietra si è staccata dalla facciata di un palazzo storico, in via de’ Gondi. Un passante è stato colpito alla spalla ed è rimasto lievemente ferito: A Volterra (Pisa) dove il maltempo dieci giorni fa ha provocato il crollo di parte delle mura medievali, nella notte si sono verificati due piccoli smottamenti, uno fuori dalla cerchia delle mura e l’altro in una strada del centro storico. Nel centro storico di Barga (Lucca) la caduta di un masso ha distrutto tre arcate della Ripa sotto il Duomo.

A Follonica (Grosseto) due anziani sono stati salvati dai vigili del fuoco mentre si trovavano bloccati in auto in un sottopasso allagato. Sempre in Toscana, stop alla circolazione ferroviaria per circa un’ora fra le stazioni di Lucca e Viareggio a causa di un albero caduto sui binari. A Bologna il Comune ha messo in guardia dal rischio esondazione per il Reno ed ha invitato i cittadini fino a cessata emergenza “a non fermarsi sugli argini del fiume e nelle zone allagabili; a portarsi in caso di esondazione ai piani alti degli edifici; ad evitare ogni situazione a rischio per gli animali”. In tutta la regione è stato attivato lo stato di attenzione per le precipitazioni previste fino a domani che potranno determinare l’innalzamento dei livelli idrometrici su tutti i corsi d’acqua. Sorvegliato speciale anche il Po.

L’Aipo, Agenzia interregionale per il Po, spiega che nel tratto mediano e finale del fiume si registrano livelli idrometrici superiori alla media del periodo, a causa delle intense precipitazioni degli ultimi giorni che hanno interessato in particolare l’area emiliana. Acqua alta a Venezia, dove il livello di marea tocca i 11o centimetri.

Fonte: ANSA

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