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WASHINGTON – Da gaffe a caso diplomatico internazionale. In un audio, pubblicato da un sito russo e forse intercettato dal governo russo, l’assistente segretario di Stato per gli affari europei Usa, Victoria Nuland, parla con l’ambasciatore Usa a Kiev e si lascia andare a uno sfogo contro Bruxelles: “Fuck the Ue”, ovvero “l’Unione europea si fotta”. La Nuland è stata costretta a scusarsi, ma Washington ha ribaltato le accuse contro Mosca: “Certamente pensiamo che questo sia un nuovo colpo basso dello spionaggio russo”, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, Jen Psaki.
La telefonata è stata intercettata e diffusa su YouTube. Il video affianca all’audio le immagini di Nuland e Pyatt. E’ stato caricato su YouTube due giorni fa, il 4 febbraio, riporta il titolo ‘Marionette di Maidan’ in russo ed è sottotitolato in russo. Maidan è il nome della principale piazza di Kiev diventata centro delle proteste dell’opposizione. Il file è però divenuto di dominio pubblico solo oggi, giorno in cui Nuland è arrivata a Kiev per una visita di due giorni, e ha incontrato separatamente il presidente ucraino Viktor Yanukovych e i leader dell’opposizione.

I contenuti, oltre alla volgarità sulla Ue, affrontano molti temi cruciali sul futuro dell’Ucraina. Nella registrazione si sente chiaramente la Nuland che riferisce a Pyatt di aver parlato di un piano per la pacificazione in Ucraina con il sottosegretario per gli Affari politici delle Nazioni Unite, l’americano Jeffrey Feltman. Quest’ultimo – spiega il segretario di Stato aggiunto – vorrebbe nominare un inviato speciale dell’Onu per l’Ucraina, un’idea con la quale si sarebbe già discusso anche con il vicepresidente americano, Joe Biden. Insomma, un piano dietro le quinte orchestrato dagli Usa e, a quanto pare, non condiviso con gli alleati. La Nuland mette inoltre in guardia l’ambasciatore sulla possibilità che il capo dell’opposizione ucraina diventi primo ministro: “Non penso sia una buona idea”. Poi la battuta su Bruxelles: “E per quel che riguarda l’Unione Europea… vada a farsi fottere”.
Si torna quindi a respirare aria da guerra fredda. Psaki ha sottolineato comesiano stati alcuni alti funzionari di Mosca i primi a twittare sulla telefonata ‘rubata’. Il riferimento è al tweet dell’assistente del vice primo ministro russo Dimitry Rogozin. La portavoce ha ribadito come la Nuland si sia già scusata “per i contenuti” delle telefonate con le controparti dell’Unione europea. Anche il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha detto di credere come dietro alla vicenda “ci sia un ruolo della Russia”.

Fonte – LaRepubblica

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