Published On: Lun, Feb 10th, 2014

Forza Italia attacca Colle Napolitano ‘Solo fumo’

++ Letta,incontro con Napolitano per sbloccare politica ++
E’ bufera dopo le rivelazioni di Alan Friedman sul ruolo giocato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella crisi del governo Berlusconi.

“Fumo, solo fumo”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano risponde, in una lettera al Corriere, sulle rivelazioni riguardo all’estate 2011, negando che sia stato un “complotto” come accusa Forza Italia. “Nessuna difficoltà – scrive il capo dello Stato – a ricordare di aver ricevuto nel mio studio il professor Monti più volte nel corso del 2011 e non solo in estate, conoscendolo da molti anni (già prima che nell’autunno 1994 egli fosse nominato Commissario europeo su designazione del governo Berlusconi) e apprezzando in particolare il suo impegno europeistico che seguii da vicino quando fui deputato al Parlamento di Strasburgo”. “Nel corso del così difficile – per l’Italia e per l’Europa – anno 2011, Monti era inoltre un prezioso punto di riferimento per le sue analisi e i suoi commenti di politica economico-finanziaria sulle colonne del Corriere della Sera”, spiega ancora Napolitano sottolineando che Monti “appariva allora, e di certo non solo a me, una risorsa da tener presente e, se necessario, da acquisire al governo del Paese”.

Lo stesso presidente del Consiglio Enrico Letta è poi intervenuto per difendere il capo dello Stato: “Sul Colle – dice Letta – è in corso un vergognoso tentativo di mistificazione. Il Quirinale si attivò con efficacia per salvare il Paese”. E ancora: “Stupisce la contemporaneità di queste insinuazioni con il tentativo in corso da tempo da parte del Movimento 5 Stelle di delegittimare il ruolo di garanzia della Presidenza della Repubblica”. “A questi attacchi – si legge in una nota – si deve reagire con fermezza”.

In serata è intervenuto il segretario del Pd Matteo Renzi. “È inaccettabile l’attacco di queste ore contro il presidente Napolitano. Al Capo dello Stato, che come sempre anche in quella circostanza agì nell’interesse esclusivo degli italiani, va la più affettuosa solidarietà delle democratiche e dei democratici”. Poi sale al Colle per un faccia a faccia col Presidente della Repubblica.

A fargli eco è in fine il presidente della Camera Laura Boldrini: “Preoccupa il nuovo attacco di queste ore contro il Capo dello Stato e il fondamentale ruolo di garanzia che da anni continua a svolgere. A Napolitano voglio rinnovare pubblicamente la più sentita solidarietà, che ho già avuto modo di esprimere nell’incontro di oggi pomeriggio al Quirinale”.

La giornata si è d’altra parte caratterizzata per una ridda di dichiarazioni incrociate:

Le rivelazioni destano “forti dubbi sul modo di intendere l’altissima funzione di Presidente della Repubblica da parte di Napolitano”. Così i capigruppo di FI di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani, che chiedono “urgenti chiarimenti e convincenti spiegazioni”.

A destare scalpore è un passaggio del libro del giornalista, ‘Ammazziamo il gattopardo’, riportato dal Corriere della Sera. “Io posso testimoniare – dice nell’estratto Carlo De Benedetti – che Mario Monti è stato mio ospite ad agosto 2011 a St. Moritz e abbiamo parlato del fatto se a lui sarebbe convenuto accettare la proposta… e qual era il momento per farlo. Questo è successo ad agosto”.

Seguono dichiarazioni contrariate. “Dalle testimonianze fornite da Alan Friedman emerge in maniera direi inquietante che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, andando ben al di là delle sue prerogative costituzionali, non fu arbitro imparziale ma giocatore attivo per far cadere il governo Berlusconi democraticamente eletto e sostituirlo con uno ‘tecnico’ guidato da Mario Monti”, afferma ad esempio Licia Ronzulli, portavoce della delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo.

Il senatore Augusto Minzolini, dal canto suo, apre poi al Movimento 5 Stelle offrendo ai pentastellati una ‘sponda’ sul cosiddetto impeachment. “Di fronte a queste nuove rivelazioni – dice – andrà valutata sempre con maggiore attenzione – non fosse altro come occasione per ricostruire quei mesi e gettare una luce di verità sulla Storia del nostro Paese – la procedura di impeachment nei confronti del presidente Napolitano promossa da altri gruppi politici in Parlamento”.

A confermare la ricostruzione di Friedman è d’altra parte lo stesso Mario Monti. “Nell’estate del 2011 – dichiara – ho avuto dal presidente della Repubblica dei segnali: mi aveva fatto capire che che in caso di necessità dovevo essere disponibile”. L’ex premier però difende l’operato del Colle. “E’ assurdo che che venga considerato anomalo che un presidente della Repubblica si assicuri di capire se ci sia un’alternativa se si dovesse porre un problema”.

Intanto dalle colonne del suo blog Beppe Grillo interviene sull’ipotesi del rimpasto di governo. “L’Italia sprofonda, e non è più un modo di dire. Nel frattempo i nostri laboriosi politici lavorano indefessamente giorno e notte per darci quella luce in fondo al tunnel tanto attesa. La soluzione ai problemi dell’Italia? Un giro di poltrone. La specialità della casa”, scrive l’ex comico genovese.

Fonte – ANSA

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