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Londra, 14 feb. – Le industrie del tabacco non posseggono prove autorevoli e convincenti a sostegno della tesi che l’impacchettamento neutro e privo di qualsiasi appeal delle sigarette non riduca il consumo. Lo ha stabilito un nuovo studio pubblicato sul ‘British Medical Journal’ e condotto dal Tobacco Control Research Group della University of Bath e dallo UK Centre for Tobacco and Alcohol Studies. L’obiettivo degli imballaggi senza loghi, immagini, nomi delle marche, simboli o testi promozionali e’ limitare il ricorso alle sigarette, riducendo le possibilita’ per le aziende produttrici di tabacco di promuovere commercialmente i prodotti. L’indagine ha valutato le prove sulla presunta inutilita’ dei pacchetti neutri fornite per una consultazione al Department of Health dalle quattro piu’ grandi societa’ di tabacco transnazionali del Regno Unito: Imperial Tobacco, Japan Tobacco International, Philip Morris Ltd e British American Tobacco. L’indagine ha concluso che “con poche eccezioni, le prove citate dalle imprese transnazionali per suggerire che i pacchetti neutri non costituiscano una valida strategia anti-fumo mancano di indipendenza, rilevanza politica e qualita’”.

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