coworking parma

di BRUNELLA ARENA – Crisi. Calo dell’offerta di lavoro. Come rimediare? Con il Coworking! Che significa soprattutto condivisione, è, infatti, una forma lavorativa che prevede la convivenza nello stesso luogo di soggetti che svolgono attività indipendenti le une dalle altre. Uffici, spazi, a volte strumentazioni in comune ma attività singole e che vivono di vita propria, un modo diverso di lavorare (pensato anche per quelle professioni che in genere si svolgono in solitudine) e che, spesso, da cosa fanno nascere cosa e ad essere condivisi non sono più solo gli spazi ma anche le idee, progetti, passioni. Parma non fa eccezione e da pochi mesi esiste una realtà di coworking in città, si chiama ON/OFF ed è promosso dal Comune. Siamo andati a vedere cos’è e come funziona con Rossella Lombardozzi, vicepresidente dell’Associazione.

Dove nasce l’idea del coworking, cos’è esattamente e da quanto tempo siete a Parma?

ON/OFF Officina di Coworking per l’Occupabilità Giovanile è un progetto innovativo promosso dall’Assessorato Politiche Giovanili del Comune di Parma, ideato e gestito dalla coop. soc. Gruppo Scuola insieme all’Associazione di Promozione Sociale ON/OFF a sostegno dell’occupabilità e dell’imprenditività giovanile. Inaugurato il 23 novembre 2013, ha sede presso il Centro Polifunzionale Casa nel Parco nel quartiere San Leonardo (il Centro accoglie anche un Centro Giovani, uno Spazio Bimbi e uno Spazio Bambini-genitori).

Come e a chi è venuta l’idea di aprire l’officina On/Off in città?

ON/OFF è stato prima di tutto un concorso per giovani idee imprenditoriali finanziato da Fondazione Cariparma. A giugno 2013 furono selezionate quattro idee di impresa (BeCrowdy, Comelasfoglia, MaDeGus e SeaPunkGang) alcune delle quali hanno poi trovato ”casa” proprio presso gli spazi di ON/OFF. Alla base di ON/OFF c’è l’idea che si possa creare un circuito virtuoso che metta in connessione giovani e comunità I giovani possono restituire alla Comunità le opportunità ricevute, mettendo a disposizione un po’ del proprio tempo e delle proprie competenze, a sostegno della community di ON/OFF e di progetti di utilità sociale.

Cosa fate?

ON/OFF si basa sull’evoluzione del concetto di centro di aggregazione, dedicato non più al tempo libero ma all’occupabilità e all’imprenditività dei giovani, è una realtà multidisciplinare e polifunzionale. È uno spazio di coworking, un ambiente di lavoro condiviso da professionisti, freelance e lavoratori autonomi provenienti da settori diversi. La vicinanza fisica e l’appartenenza a una community favorisce un continuo scambio di idee, conoscenze, esperienze, strumenti e reti.

È un’officina, un luogo dove chi il lavoro ancora non l’ha trovato o chi è semplicemente stanco di aspettarlo può acquisire nuove competenze professionali, attivare nuove collaborazioni e quindi sviluppare progetti da investire nel mercato del lavoro. È un incubatore per microimprese e start-up. Gli ambienti, ideati e risistemati grazie all’apporto dei giovani che hanno da subito aderito al progetto, e messi a disposizione dei soci, consistono in:

          Temporary Coworking: ambiente di lavoro condiviso in orari d’ufficio (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00)

  • Expo space: spazio espositivo per artisti, creativi e makers

  • Art workshop: laboratorio delle arti e della creatività

  • Digital lab: laboratorio di progettazione e fabbricazione digitale (stampa 3D, Arduino)

  • Meeting room – sala attrezzata per incontri e riunioni

  • B-Vakko – zona relax e ristoro

Nella prima metà del 2014 saranno attivi anche gli spazi di Resident Coworking – Ambiente di lavoro condiviso con postazioni fisse e Music Room – sala prove e project studio.

Chi può accedere ai vostri servizi e chi vorreste entrasse a far parte della vostra rete? E cosa cercano le persone che si rivolgono a voi?

Ci rivolgiamo a startuppers, giovani professionisti e free-lance; sviluppatori, programmatori, digital makers, web designers, audio e videomakers; giovani creativi, artisti, architetti e designers, associazioni culturali, di volontariato e di promozione sociale, chiunque sia alla ricerca di un luogo dove concretizzare il proprio progetto! Per accedere agli spazi e alle opportunità di ON/OFF e diventare membro dell’associazione è necessario un tesseramento annuale (10,00€ tessera affiliata ad Associanimazione).

Il riscontro in città, finora com’è stato?

L’accoglienza istituzionale e del territorio è stata subito molto calda ed entusiasta, l’inaugurazione è stato un momento molto partecipato. Per quanto riguarda gli utenti, dopo il primo periodo di assestamento, attualmente la community è in piena espansione. ON/OFF esce spesso dalla sua sede per farsi conoscere dalla città (abbiamo organizzato incontri e presentazioni presso le scuole superiori, all’Informagiovani e anche al Ratafià) e allo stesso tempo invita periodicamente tutti a visitare i propri spazi, programmando openday ed eventi rivolti a diversi tipi di pubblico. D’altra parte, gli stessi coworkers, le associazioni e i diversi “abitanti” contribuiscono, anche inconsapevolmente, a dare visibilità, a promuovere e a diffondere la realtà di ON/OFF. Invitando colleghi, amici e conoscenti anche solo a vedere lo spazio e attraverso il semplice passaparola, allargano il giro di contatti e interessati in maniera molto più efficace e potente di qualsiasi pubblicità.

Un’alternativa per i giovani in attesa di impiego? Possibilità di realizzare i propri progetti e di avere un’opportunità? Rimedio anticrisi per aprire attività lavorative secondo l’idea di “fare squadra”? Quale di queste definizioni si avvicina di più all’essenza del co-working e dell’officina On/Off e perché?

Non definirei ON/OFF, il coworking, la condivisione progettuale e la collaborazione come un “rimedio” a qualcosa o un’alternativa temporanea “in attesa di…”, ma come una vera e propria modalità lavorativa, una maniera attiva di approcciarsi e affrontare il mondo del lavoro, e non solo in risposta al periodo di crisi, ma da spendere e sviluppare in tutti i periodi. In questo senso la crisi non ha fatto altro che rendere evidente e necessario il bisogno e il vantaggio di fare rete con gli altri, in netta contrapposizione con la mentalità estesa del “curare il proprio orticello” per rendersi conto che il tuo vicino di casa ha avuto la stessa idea e che per una mancanza di comunicazione e di fiducia si finisce col dar vita a realtà o progetti fini a se stessi e per questo non sostenibili. Ovviamente questo discorso non è generalizzabile e non è applicabile a qualsiasi lavoro.

Quanti progetti hanno preso vita o quanti hanno trovato o creato lavoro?

Per il momento cerchiamo di dare spazio e sostegno soprattutto ai progetti e alle competenze degli stessi coworkers, che operano in settori diversi che non aspettano altro di essere valorizzati e messi in comunicazione: dalla progettazione europea al progetto di allestimento urbano al portale web fino allo scanner in 3D. ON/OFF mira ad essere un primo contenitore per questo tipo di proposte, una cassa di risonanza per la professionalità e la creatività emergente ma anche solo una base operativa presso la quale svolgere il proprio lavoro.

Voi organizzate anche corsi, come funzionano? Sono tenuti da personale esterno pagato o sono persone del vostro “staff” che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze? I corsi sono a pagamento per chi li frequenta e quali sono le aree di interesse? (tecnico, artistico, economico, ecc ecc ecc)

I primi corsi verranno attivati a marzo 2014: inizieremo con corsi base in ambito digitale, quasi sicuramente su Stampa 3D e Arduino, per proseguire con i linguaggi Html e Css e WordPress. Saranno tenuti da un membro dell’associazione esperto in materia a fronte del contributo associativo e di un contributo spese per la partecipazione.

Da dove siete partiti ce lo ha spiegato all’inizio, ma dove vorreste arrivare, nella figura di chi frequenta la vostra officina?

per il futuro ON/OFF si augura di diventare un punto di riferimento per lo sviluppo dell’imprenditività giovanile, un motore che sostenga e che generi nuove risorse a disposizione sia dei giovani che del territorio (e non solo).

 

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