Published On: Mer, Feb 19th, 2014

La “piovra“ in città

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ponte nord

di MARCELLO VALENTINO – Voi come definireste Parma? C’è o non c’è la mafia in città? E cosa si intende per mafia? Immaginate di guardare Parma dall’alto e di vederla com’è adesso, trasformate i vostri occhi in una grande macchina radiografica e scrutatela attentamente, dai sotterranei parcheggi dove tutti i giorni ignari cittadini sostano con le proprie auto per andare a lavorare o per sbrigare faccende più o meno urgenti, pagando cifre esose (pizzo?) alla proprietà. Chi è la proprietà? Chiedetelo al Comune. Spostate poi i vostri occhi alla Ghiaia e chiedetevi ancora una volta chi l’ha voluta a tutti i costi, gettando nella disperazione tutti i commercianti che c’erano. E chi è il genio che l’ha progettata, e poi: chi l’ha costruita “in così breve tempo”? Meglio prima o adesso? Ora che anche l’ultimo arrivato in un refuso di eventuale grandezza la vuole smontare e rifare per poi riutilizzare l’attuale copertura da un’altra parte, come dire: fatto uno scempio ne rifaremo un altro.
Ponti: è inutile parlarvene, comunque tanto per non dimenticare da quell’inutile obbrobrio che sbarca in via Reggio a quello più inutile ferraglia ormai arrugginita che attraversa via Emilia Est, chi ci ha guadagnato? Forse qualcuno lo sa, ma dorme tranquillo?
Passiamo all’attuale situazione della stazione di Parma, quando finirà l’agonia e cosa ne verrà fuori? (Se se ne verrà fuori) E chi ci guadagnerà? Chi l’ha progettata e chi forse la finirà di realizzare sarà ancora vivo?
Passiamo al grande progetto dello Stu Pasubio, inaugurato in pompa magna da Vignali e fatto progettare da un grande architetto spagnolo, che fine ha fatto? A che punto è? Chi vi abita? Ma soprattutto chi l’ha costruito e il Comune cosa ci ha guadagnato? Mistero.
Parliamo un po’ alle opere incompiute o alle mai realizzate, la metro in primis, con il niet di Vignali, che gli è costato la testa, chi lo ha decapitato? I bene informati lo sanno certamente, ma presto salteranno fuori altre intercettazioni e forse sapremo definitivamente la verità e chi c’è dietro tutto questo, il mio sospetto è che tutti lo sanno ma nessuno lo dice. E veniamo a Pizzarotti, a proposito di uno dei due, due cognomi uguali, due storie diverse. Nella faccenda dell’Ospedale vecchio, uno contro l’altro, forse. C’è sempre un minimo di dubbio quando si toccano i tasti della politica e degli industriali. Io sono convinto che comunque, volente o nolente, vanno sempre a braccetto, e se si molla la presa su una cosa è perché se ne ottiene un’altra. Eh beh. Continuate a radiografare questa città, nasconde tante altre cose, qui abbiamo parlato solo di alcune. Ma torniamo ai giorni nostri e agli attuali occupanti del potere politico, d’altra parte si sa, non si cambia nulla, si perpetua e basta, con l’assoluta certezza che prima o poi il boccino ricambierà mano e allora tutto tornerà come prima, ma intanto qualcosa si fa. L’inceneritore sbuffa incessantemente e questa è una cosa comunque fatta, anche se tutti ci avveleneremo, compresi quelli che lo hanno costruito, che nella loro mente bacata credono di restarne immuni. La Giunta che non lo voleva, ma che per questo è stata eletta, oggi si gode il potere per i prossimi anni e chissenefrega, con i tempi che corrono un posto di lavoro è manna dal cielo. Quanti di questi lo avrebbero oggi? A proposito o a sproposito. Avete visto gli Scec? Cosa sono gli Scec? Cosa sono gli Scec? Sono quei soldi che non sono soldi, che nessuno ha visto né vedrà mai, proprio perché non sono soldi nessuno li vuole, comunque se incontrate Casa, per caso, chiedetegliene notizia.
Occupiamoci adesso del palazzo del Governatore, ultima faccenduola cittadina, ma non ultima, chi se lo beccherà? Una domanda legittima bisogna farsela: visto che tutti lo vogliono, perché non se lo tiene il Comune e con le grandissime competenze dell’assessore preposto non fa quello che possono fare i privati? E finalmente ci si guadagnerebbe un po’ di soldi. Macchè! Meglio pochi soldi senza fare niente, ma sicuri, piuttosto che tanti lavorando solo ma incerti.
E poi, il Buongiorno si vede dal mattino, e il mattino ha l’oro in bocca, la bocca di chi? E la sera? Quando si fa sera siamo tutti in tv.

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