Terra dei fuochi
Terra dei fuochi

Il senato approva oggi il decreto legge riguardante le questioni della “terra dei fuochi” e ILVA. Senza sostanziali modifiche da quello già uscito dalla camera, il provvedimento è stato votato dalla grande maggioranza (174 voti favorevoli, 58 contrari e 12 astenuti), con le sole eccezioni di Lega Nord, Movimento cinque stelle e l’astensione di Sel. I punti principali riguardano: reato di combustione dei rifiuti, mappatura dei terreni inquinati, spinta sulle bonifiche, conferimento di poteri speciali al prefetto di Napoli, l’utilizzo dell’esercito sul territorio e screening sanitario gratuito per abitanti di Campania e Puglia. Nella parte finale dedicata all’azienda siderurgica, ci si concentra sul reperimento di risorse per l’adeguamento ambientale. Il presidente del consiglio Enrico Letta commenta su twitter: «Il decreto legge sulla Terra dei fuochi è stato oggi convertito in legge, dopo decenni è la prima risposta a quel dramma. Impegno ora ad applicarlo bene». Il ministro dell’ambiente Andrea Orlando parla invece di riscossa. A polemizzare sulla lunghezza del procedimento legislativo è invece il leghista Roberto Calderoli “Il decreto sulla terra dei fuochi e’ stato trattenuto 52 giorni dalla Camera e il Senato in due giorni lo ha affrontato e approvato. Alla luce del dibattito sul superamento del bicameralismo perfetto, credo si debba aprire una discussione su quale sia il ramo da abolire”.

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