Published On: Mar, Feb 11th, 2014

Obama e Beyoncé, anatomia di un gossip virale

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Nel pomeriggio di ieri, lunedì 10 Febbraio, “Le Figaro” esce con la notizia su una presunta tresca tra Obama e Beyoncé, scatenando uno tsunami di commenti, battute e lanci d’agenzia. All’origine del gossip ci sono le dichiarazioni, poi riprese da “Le Figaro”, di un paparazzo francese, tale Pascal Rostain, che durante un’intervista a una radio francese aveva dichiarato che il “Washington Post” stava per pubblicare un articolo sulla relazione in atto tra il presidente degli Stati Uniti e la cantante. Il “Washington Post” non è certo un giornaletto scandalistico, quindi anche solo l’ipotesi che stesse per pubblicarla ha conferito alla notizia i contorni della verità, facendo sì che venisse ripresa dai giornali di tutto il mondo, con tanto di inevitabile hashtag raccogli-battute: #Obamabeyonce. Successivamente , la testata ha smentito categoricamente di avere del materiale scottante, e la stessa cosa ha fatto Rostain, sulla cui serietà nel frattempo si erano sollevati molti dubbi.

Ma non importa che sia falso, non importa che sia stato successivamente smentito da chi aveva messo in giro la voce, e dal giornale che doveva pubblicarla, l’idea che Obama e Beyoncé abbiano avuto una relazione è semplicemente troppo allettante per non fargli fare il giro del mondo almeno due volte. Addirittura, se ci mettiamo a leggere nei commenti alla notizia, c’è chi si sbilancia dicendo che, sotto sotto, lo aveva sempre saputo, e ci ha creduto immediatamente. Perché per quanto Michelle Obama sia una donna forte e carismatica, non può battere l’idea di una first lady che sia anche una delle donne più importanti dello spettacolo, non può battere l’idea di una coppia così potente, così bella. E sotto sotto, è un’idea così assurda che potrebbe persino essere vera.

D’altronde la notizia aveva tutti i presupposti per diventare più virale della peste bubbonica. L’idea di un uomo potente legato a una donna di spettacolo è vecchia quasi quanto la storia de mondo, un’idea che, ogni volta che si ripresenta, soprattutto sotto forma di tradimento, ha una grandissima presa sul pubblico. Non solo perché richiama alla memoria la coppia Marylin/Kennedy, il perfetto legame tra spettacolo e politica, ma perché il politico che tradisce, il politico affascinato dalla bella donna, ce lo rende umano, capace di errori, soggetto alle nostre stesse passioni. E lo stesso vale per il lato femminile, se anche una come Beyoncé è preda del fascino del potere, chi siamo noi per dire di no?

Obama e Byoncé che se la intendono sono perfino più allettanti di Marylin e Kennedy, perché non dobbiamo neppure far la fatica di ignorare psicofarmaci, suicidi e altre tristezze. L’immagine della bionda svampita e sballottata fra i due fratelli è sostituita da una figura forte e femminile allo stesso tempo. È tutto perfetto, perché tutto è già successo in un angolo della nostra mente, prima ancora che la voce si diffondesse. È proprio questo è il bello del gossip, è la versione adulta delle nostre fantasie di bambini, è il “facciamo che”, è staccarsi dal proprio quotidiano per immaginare che vita potrebbero fare assieme Barbie e Ken.

Futile? Ridicolo? Vagamente morboso? Probabilmente sì, ma l’essere umano ha tra i suoi molti bisogni, sia quello dell’evasione, sia quello di farsi i fatti degli altri, e il gossip è l’intersezione perfetta tra questi due insiemi. I diretti interessati possono smentire quanto vogliono, possono negare, possono persino portarci le prove, a noi non interessa, la verità è solo una delle tante salse con cui condire il gossip, forse una delle più saporite, ma di certo non l’unica di cui abbiamo bisogno.

Fonte – WEIRD

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