Published On: Ven, Feb 28th, 2014

Russia: blitz in Crimea, aereoporti occupati

Russia occupa aereoporti Crimea

Simferopoli, 28 feb. – Blitz di un commando formato da una cinquantina di individui armati fino ai denti nell’aeroporto militare di Belbek a Simferopoli, capitale della Repubblica autonoma filo-russa della Crimea, in Ucraina. Lo hanno riferito fonti giornalistiche presenti nello scalo, secondo cui gli occupanti hanno intrapreso pattugliamenti, anche all’interno della torre di controllo, ma non si sono introdotti nel terminal passeggeri, che continua a funzionare normalmente. Nel frattempo soldati russi appoggiati da mezzi blindati sono sopraggiunti a presidiare il perimetro aeroportuale, così da impedire, stando a fonti militari, l’afflusso di ulteriori “combattenti”. Testimoni oculari hanno dal canto loro manifestato sostegno ai membri del commando, dicendosi “volontari” della “Milizia Popolare di Crimea”.

Il neo-ministro dell’Interno ucraino, Arsen Avakov, ha denunciato le irruzioni negli aeroporti di Simferopoli e di Sebastopoli, come “una invasione e un’occupazione armate”, compiute “in violazione di tutti gli accordi e le norme di diritto internazionale”. Avakov ha definito rappresentanti della Federazione Russa i miliziani che avevano assunto il controllo dello scalo della capitale della Repubblica autonoma, mentre quello della città. dove ha sede il quartier generale della Marina Militare nazionale, oltre che della Flotta del Mar Nero, sarebbe stato espugnato da forze navali russe. Il ministro ha ribadito trattarsi di una provocazione, ma ha comunque sollecitato colloqui.

Chiuso dalle forze anti-sommossa l’istmo di accesso in Crimea.

Dopo poche ore il commando si è ritirato dall’aeroporto di Simferopoli: lo ha dichiarato un portavoce dello scalo, Ihor Stratilati, intervistato dall’emittente radiofonica “Ekho Movsky”. Il portavoce ha confermato che le operazioni sono comunque proseguite senza particolari problemi. Il gruppo era arrivato a bordo di tre camion corazzati “Kamaz”, privi di targhe o di altri segni di riconoscimento. Secondo Stratilati, “pensavano che fosse atterrato un aereo con manifestanti a bordo ma, quando si sono resi conto da soli che non c’era nessuno, si sono scusati e se ne sono andati”. Stando ad altre fonti aeroportuali, però, i miliziani non identificati rimarrebbero comunque nei pressi della struttura. Giornalisti presenti sul posto hanno riferito una diversa versione sulle cause dell’incursione: gli occupanti avrebbero inteso impedire l’arrivo a Simferopoli di Avakov, e del capo del Consiglio per la Sicurezza di Kiev, Valentyn Nalyvaichenko.

Cremlino, continuare consultazioni per aiuti economici

“Il presidente Vladimir Putin ha incaricato il governo russo di continuare a lavorare con i partner ucraini per sviluppare le relazioni economiche e commerciali” tra i due Paesi: ha riferito il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, secondo il quale il capo dello Stato ha dato anche disposizione all’esecutivo di “condurre consultazioni con i partner internazionali, compreso il Fondo Monetario Internazionale e i Paesi del G8, per quanto riguarda il sostegno finanziario all’Ucraina”. Inoltre, ha aggiunto il portavoce, “tenendo presente la richiesta di aiuti umanitari da parte delle autorità della Crimea, il presidente della Russia ha dato istruzioni al governo di considerare la questione”.

fonte: AGI

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