Published On: Gio, Feb 13th, 2014

Sotto colpo di Stato

Stato

di MARCELLO VALENTINO – Sotto colpo di Stato è da tempo che lo dico e adesso diventa un cavallo di battaglia di Beppe Grillo che non spiega da parte di chi.

Colpo, colpetto, golpe, lo Stato italiano è di fatto da tempo, molto tempo, sotto colpo di Stato da parte delle banche, e con l’ultimo decreto, o legge a favore di esse, ne ha decretato definitivamente – ma non ce n’era bisogno – lo stato di fatto. Ma come si può, in uno Stato che si dice democratico, approvare certe leggi a favore delle banche e contro tutti i cittadini, ma chi c’è in Parlamento se non dei venduti? Lo capiscono tutti, tranne tutti, che continuano a dormire per passare tranquillamente dal sonno alla morte. Quello che succede in Italia non succede in nessun’altra parte del mondo e il modo vergognoso di fare dei politici è peggio del decadimento dell’impero romano, ma ormai credo che ci stiamo avvicinando alla fine, e mi viene voglia di dirvi: fregatevene e scappate se potete, e portate via tutto quello che avete, perché qui non c’è più alcuna speranza. Le banche!!! Se per caso vi capita di andare nella vostra banca e guardate attentamente gli impiegati, i soliti impiegati che conoscete da una vita, noterete qualcosa di insolito, di diverso nei loro occhi, quantunque si sforzino di sembrare ai vostri: normali. Non potrete non notare lo sguardo avvilito che hanno, ed è avvilente notare che in quegli sguardi il disagio ormai di fare quel lavoro tutti i giorni.

Decine di denunce per usura, anatocismo, colpiscono indistintamente tutti gli istituti di credito, se notate, in banca, si vede sempre meno gente, e le casse di queste sono ormai vuote, tant’è che se solo 100mila persone volessero tutte insieme indietro i loro risparmi, ci sarebbero dei seri problemi a restituirli. Siamo nella cacca più puzzolente, ma tutti fanno finta di nulla per non terrorizzare il popolo. Tutto normale? Tranne che siamo in fase di colpo di Stato, l’economia riprenderà certamente a breve, per bocca di Letta, per bocca di Squinzi invece non se ne parla se non chissà quando, insomma il politico come al solito mente. L’industriale capo invece dice la cruda realtà. E voi a chi volete credere? A chi lavora dalla mattina alla sera per far quadrare il bilancio o a chi non ha mai fatto un cazzo, non sa fare un cazzo e non capisce un cazzo di bilanci? Ed è sempre in tv a calmare gli animi. Io non vedo l’ora che succeda un pandemonio e che in Parlamento se le diano di santa ragione. Tanto credo che meno ne abbiamo, meglio stiamo. Ma io mi auguro molto di più, mi auguro che i vari banchieri vengano sbattuti in galera e che finalmente si faccia luce su tutti gli scandali bancari-politici, su cui nessuno vuol far luce, per occultare gli sporchi interessi che li tengono in piedi. Mi auguro che tutti coloro che tengono in piedi gli imbrogli d’Italia vadano a marcire nelle più fetide galere esistenti al mondo e chi di queste ultime, vengano buttate via le chiavi. Ma neanche allora credo sia sufficiente, far scontare loro, la giusta pena per i reati commessi contro il popolo italiano. Mi auguro che tutti i politici di ogni ordine e grado, colpevoli di reati, possano marcire all’inferno.

E veniamo a Parma, è solo da qualche giorno che girano le intercettazioni complete di Vignali e company, si può immaginare cosa possano combinare politici e industriali con determinate tendenze a delinquere, rapportando quello che è successo a Parma a quello che succede in Italia. Colpo di Stato? Ci sarebbe da augurarselo un bel colpo di Stato per fermare tutta questa marmaglia di corrotti. E comunque vi lascio con una massima, come diceva mio nonno, vecchio stampo di campane origini: “O’pesc’fet’ra cap’” (il pesce puzza dalla testa) ed è alla testa che bisogna colpire.

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