Published On: Mar, Feb 25th, 2014

Ucraina: Mosca furiosa, “un ammutinamento che ci minaccia”

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Due giorni dopo il terremoto in Ucraina, esplode l’ira della Russia: Mosca ha messo da parte le cautele e ha richiamato l’ambasciatore a Kiev lanciando un durissimo attacco contro l’opposizione anti-Yanukovich e l’Occidente che l’ha sostenuta. Il premier, Dmitri Medvedev, ha affermato che “e’ in atto una minaccia ai nostri interessi e alla vita e all’incolumita’ dei cittadini russi”. Poi ha liquidato la rivolta come un “ammutinamento armato” e ha definito il riconoscimento offerto dall’Ue e dagli Usa come “un’aberrazione”. Mosca, da parte sua, rivedra’ le forniture di gas e potrebbe aumentare i dazi nel caso di un accordo di associazione tra Kiev e l’Ue. Il ministero degli Esteri russo ha denunciato un nuovo “corso dittatoriale” a Kiev, con le discriminazioni contri i cittadini russi e russofoni, e ha accusato “alcuni Paesi occidentali” di non preoccuparsi del destino dell’Ucraina e di essere mossi solo da “calcoli geopolitici unilaterali”. Intanto il deposto presidente ucraino, Viktor Yanukovich, e alcuni souoi collaboratori sono ora ufficialmente ricercati con l’accusa di strage in relazione alle uccisioni dei manifestanti durante le proteste di piazza.
Dalle ultime indiscrezioni Yanukovich si troverebbe a Sebastopoli dove sarebbe in procinto di imbarcarsi su una nave della flotta russa alla volta della Federazione. Tra gli ‘altarini’ spuntati dopo la sua fuga, anche il fatto che il 63enne presidente viveva con un’amante segreta 39enne nella sfarzosa residenza di Mezhighiria mentre la moglie Liudmila (da cui non ha divorziato) era confinata a Donetsk. Da Kiev la nuova maggioranza ha fatto sapere di aver bisogno di 35 miliardi di dollari (25 miliardi di euro) in due anni per scongiurare il rischio default. Il ministro delle Finanze ad interim Yuri Kolobov ha proposto la convocazione di una conferenza internazionale dei donatori. Il segretario al Tesoro Usa, Jack Lew, e il direttore dell’Fmi, Christine Lagarde, hanno convenuto che l’Ucraina avra’ bisogno di “un sostegno multilaterale e bilaterale per un programma di riforme” e hanno promesso consulenze e finanziamenti dal Fondo se “un governo nel pieno dei poteri” ne fara’ richiesta. Il Parlamento ha eletto come nuovo procuratore generale ucraino un membro del partito ultranazionalista Svoboda, Oleg Makhnistski e come governatore della Banca centrale Stepan Kubiva, uno dei capi della Maidan e membro del partito Patria della Tymoshenko.
Entro domani si dovrebbe formare il nuovo governo di transizione, probabilmente guidato da Arseniy Yatsenyuk, uno dei leader dell’opposizione. Ne resteranno fuori i comunisti e il filo-russo Partito delle Regioni, nonostante abbia rotto con Yanukovich, ma la sfida principale e’ evitare una scissione in questa repubblica ex sovietica di 46 milioni di abitanti divisa a meta’, con il sud e l’est russofoni che guardano a Mosca e il resto del Paese filo-europeo e filo-occidentale. I mercati, comunque, hanno reagito bene alla svolta pro-Ue e la Borsa di Kiev ha guadagnato piu’ del 10% alla riapertura. In Ucraina e’ arrivato l’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Catherine Ashton, che vedra’ leader politici ed esponenti dell’opposizione anti-Yanukovich, tra cui l’ex premier Yulia Tymoshenko.

Fonte – AGI

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