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Pompei, 3 Marzo:  aumentano i dissesti nell’area archeologica della necropoli di Pompei dopo i due crolli che si sono verificati nel weekend. Si tratta del costone di una bottega chiusa al pubblico nella regione V, insula 2, civico 19. Il costone di terra ha pressato l’area a causa delle piogge provocando il cedimento.

I primi due cedimenti, causati dalle forti piogge, si sono verificati nel fine settimana e hanno interessato il tempio di Venere e il muro di una tomba della necropoli di Porta Nocera.

Quest’ ultimo cedimento avrebbe potuto anche avere risvolti pericolosi per i visitatori. Il muro che era alto circa 1,70, è venuto giù per circa 3,50 metri, serviva da contenimento del terreno in cui erano state poste le sepolture ed era pertanto costruito contro-terra.  L’area è ora interdetta al pubblico e rimarrà chiusa fino al completo ripristino del muretto e delle zone interessate dai crolli.

Il neo ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha fissato con la massima urgenza una riunione operativa che si terrà martedì mattina alle ore 10.30 presso il Mibact – informa una nota – a cui parteciperanno: il soprintendente incaricato prof. Massimo Osanna, il direttore generale delle antichità, il dott. Luigi Malnati, il direttore generale del Grande Progetto Pompei, gen. Giovanni Nistri.  I partecipanti alla riunione sono già al lavoro per presentare un rapporto esatto sulle motivazioni dei crolli nel sito archeologico e per verificare l’efficacia degli interventi di ordinaria manutenzione e valutare lo stato del Grande Progetto Pompei.

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