live aid

di LORENZO DEL CANALE – Tutto ebbe inizio da un servizio della BBC trasmesso nell’estate del 1984: una troupe della tv inglese giunge in Etiopia per documentare la tremenda carestia che aveva colpito il paese a causa della grave siccità e della forte instabilità politica, suscitando l’immediata attenzione dell’opinione pubblica.
Il mondo della musica decide di non restare a guardare: il leader dei Boomtown Rats Bob Geldof e quello degli Ultravox Midge Ure riuniscono i migliori artisti britannici e irlandesi tra i quali Sting, Bono Vox, Phil Collins e Simon Le Bon e incidono il brano natalizio “Do They Know It’s Christmas?” devolvendo gli incassi alle associazioni umanitarie impegnate in Etiopia.

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Gli Stati Uniti rispondono alla grande a questa sfida della solidarietà con la splendida “We Are the World” scritta da Michael Jackson e Lionel Richie e prodotta da Quincy Jones. Partecipano alla registrazione, oltre ai tre musicisti già citati, personaggi del calibro di Bruce Springsteen, Stevie Wonder, Bob Dylan e Ray Charles.
Entusiasti dello strepitoso successo ottenuto dalle 2 canzoni, Bob Geldof e Midge Ure decidono di organizzare un evento irripetibile: i migliori artisti del passato e del presente della pop music sullo stesso palco, divisi tra il JFK Stadium di Philadelphia e quello di Wembley a Londra.
Il concerto parte da Wembley alle 12 del 13 Luglio 1985 e poche ore dopo da Philadelphia: 2 miliardi di spettatori in 100 paesi del mondo stanno seguendo l’evento.
I momenti memorabili in entrambi gli stadi sono innumerevoli: a Wembley i Queen, guidati da Freddie Mercury, infiammano i 90.000 spettatori con un’esibizione strepitosa. I Dire Straits e Sting duettano divinamente con la canzone “Money for Nothing”. Un Elton John più grintoso che mai canta le sue migliori canzoni duettando anche con George Michael.Gli U2 si affermano definitivamente a livello mondiale con una intensa esibizione guidata da un Bono ispiratissimo. Chiude il concerto Paul McCartney con una commovente “Let It Be”. Al JFK di Philadelphia invece rimangono impressi i grandi ritorni di bands del passato: le riunioni dei Led Zeppelin, Black Sabbath, Crosby Still Nash & Young e il ritorno tra le file dei Beach Boys del genio Brian Wilson.Ma spiccano anche le esibizioni di artisti saliti da pochi anni alla ribalta, come Madonna e i Duran Duran.
Phil Collins riesce addirittura in una vera e propria impresa: dopo aver suonato a Londra, con un Concorde vola a Philadelphia per suonare la batteria coi Led Zeppelin al posto del compianto John Bonham.
Il Live Aid 85 verrà sempre ricordato come uno dei più grandi eventi umanitari della storia e probabilmente come il miglior concerto di sempre per la varietà e la qualità degli artisti presenti, diventando il simbolo degli anni ’80.

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