Paola Maugeri è una forza della natura. Non è solo bella e simpatica, ma anche intelligentissima e trascinante: davanti alla sua parlantina non c’è coscienza onnivora che tenga, nella saletta della libreria Ubik. La famosa VJ, dopo il successo de “La mia vita a impatto zero”, torna alla carica con un nuovo entusiasmante libro: “Las Vegans”, ricettario vegano, che sabato è venuta a presentare a Parma. Paola è infatti vegetariana da oltre trent’anni, e vegana da quindici, una scelta “compiuta per essere felici”, come dice lei.

“Mangiare vegano mi fa sentire di esser parte della soluzione, e non del problema. Ognuno mangia in base alla propria cultura e alla propria visione del mondo. L’importante è sapere che cosa mangiamo: la curiosità serve alla consapevolezza, e questa al vivere sereni. Scegliere e pensare con la propria testa, oggi, è il gesto più rivoluzionario che si possa fare. Io ho scelto di mangiare vegano, e di scriverci sopra un libro”.

Paola, che cresce nella ridente Sicilia, e in particolare a Catania, si scontra fin da bambina col mondo onnivoro, com’era inevitabile che fosse. L’ironia della sorte l’ha fatta nascere nipote di macellai e figlia di pellicciai: la sua scelta non era troppo spalleggiata, alla difficile età di dodici anni. Ma quel coniglio scuoiato in frigo, “a cui non si sa perché avevano lasciato gli occhi”, la fissa e le segna il cuore. Poi arriva il colpo di grazia: il film di Babe, il porcellino amante dell’urbe, è un punto di non ritorno. Lei, la carne, non l’avrebbe più mangiata.

“Qual è l’attività più importante, che facciamo quotidianamente? Ve lo dico io: fare la spesa. Eppure vi dedichiamo così poco tempo e una così scarsa attenzione. Tutto il rispetto per i discount, ma quello non è cibo vero. E a chi mi dice che mangiare vegano costa, rispondo: io mangio meno, ma mangio meglio.”

“Non ci credo nella crisi, i nostri nonni la situazione odierna la chiamerebbero lusso. Oggi l’unica crisi è quella dei valori: stiamo attenti a non spendere soldi sul cibo, che è ciò che mettiamo dentro di noi, ma siamo disposti a indebitarci pur di selezionare accuratamente ciò che mettiamo sopra di noi: i vestiti, ad esempio. La crisi è un’idea, un concetto che incombe minaccioso e serve solo a farci stare buoni, a non farci ragionare lucidamente, e lasciatemelo dire…a farci mangiare cibo di merda!”.

La conoscenza ci rende liberi, e in definitiva felici. Dobbiamo essere curiosi, ricercare, informarci su ciò che ingeriamo veramente. E’ questo il grande invito di Paola Maugeri, al pubblico parmigiano. E non manca mai di sottolineare come, nel suo piccolo, ognuno di noi può contribuire a cambiare il mondo: mangiare vegano è rivoluzionario, forse anacronistico, ma senz’altro sostenibile, e alleggerisce la pressione inquinante che da secoli, ormai, l’uomo esercita su questo pianeta macilento che abita. Tutto il suo pensiero, affascinante ma per molti, forse, di difficile applicazione, è riassumibile in una massima del Dalai Lama, che Paola Maugeri segue e stima da diversi anni: “Se non io, chi? Se non ora, quando?”.

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