banche

di MARCELLO VALENTINO – A volte le domande ti arrivano spontanee, come questa: qual è la politica delle banche? Perché fanno di tutto per distruggere le imprese con i loro tassi di interesse capestri? Cosa ci guadagnano effettivamente facendo morire di strozzo i loro clienti? Non sarebbe meglio una politica di tassi onesti in modo che le imprese possano vivere del loro lavoro e continuare a pagare i prestiti ricevuti con reciproca soddisfazione per l’imprenditore che paga i giusti interessi e le banche che guadagnano la giusta intermediazione sul costo reale del denaro. No, le banche devono spolpare i loro clienti polli e lasciare lì solo la carcassa, meglio una gallina oggi che un uovo domani, ma così la gallina non fa più le uova, e domani cosa si mangia?

Se solo le banche avessero e osservassero una politica accorta e onesta dei tassi, oggi non saremmo arrivati a questo punto, con gli imprenditori allo stremo, un’economia sull’orlo del disastro e tante persone innocenti morte suicide. Ma soprattutto non ci sarebbero migliaia e migliaia di denunce nei confronti delle banche usuraie, con tutti i relativi danni collaterali. Ma chi ha permesso tutto questo?

I colpevoli sono lì, si conoscono nomi e cognomi di tutti, ma quale giustizia fa qualcosa? Quali giudici abbiamo pronti ad affrontare queste malefatte? (Nessun giudice disponibile?) Ma è mai possibile che le banche siano riuscite a comprare tutti i giudici? Non c’è in un angolo sperduto d’Italia un tribunale o un giudice pulito che abbia voglia di intraprendere questa crociata contro queste banche assassine, ma anche sofferenti di cecità assoluta? Che non si rendono conto che fatta fuori la gallina le uova domani non ci saranno? Con le imprese nella situazione attuale non ci sarà crescita per nessuno, e anche per le banche c’è già in atto la moria naturale per mancanza di risorse.

Migliaia di impiegati di banca hanno subìto o stanno per subire un atroce destino: licenziati, cacciati via dopo aver svolto bene il loro lavoro, perché le banche hanno svolto male il loro. In Italia il peggio deve ancora venire, ma presto arriverà, non ci sono politiche o politici in grado in arginare l’onda che sta per abbattersi ulteriormente sulla nostra economia, checché se ne dica, nessuna ripresa è all’orizzonte, nostro malgrado, neanche mille Renzi o Ronzini riusciranno a portarci fuori dal pantano. Tutto quello che si sente dire da questo o quell’altro politico sono tutte balle, balle che si aggiungono ad altre balle sempre più grosse, la realtà è tutta un’altra cosa, la realtà è quella che si vive tutti i giorni, l’avete davanti agli occhi e sapete benissimo quella che è, non ha nulla a che vedere con quella che vi dicono. L’Italia è nella merda più totale e i politici e i banchieri ci sguazzano dentro e prima o poi affogheranno anche loro.

Il messaggio da mandare a costoro è solo uno: un milione di partite iva da chiudere in un solo giorno, un milione di aziende che smettono di pagare le tasse da un momento all’altro è il solo ed unico segnale da inviare a questa gente, niente, basta, fine.

Quanto guadagna un operaio oggi? Lo stesso stipendio dovrebbero prendere questi mascalzoni, così si renderebbero conto di cosa vuol dire tirare la cinghia, ma finché il popolo non manderà un segnale, nulla succederà. Governi che si succedono a ritmo forsennato, via uno sotto l’altro, soluzioni zero e intanto si pensa a “magnà”, magna che ti magna, prima o poi il cibo finirà. E poi, cosa si farà?

Non credo che ci sia più alcuna possibilità, ci si sta arrampicando sull’ultimo specchio, ma non ci si vede dentro più un cazzo. Ah, sì forse uno sì, l’ultimo, quello che si prendono loro in quel posto. Ehm, fa male? vi è anche andata bene, poteva essere molto ma molto più grosso. E poi, lo avete voluto voi, con tutte le vostre forze, e allora prendete e godete.

Questa è la fine che devono fare tutti i predatori.

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