pistola-polizia

Protagonista della vicenda e un afghano di 21 anni, che era stato preso in carico dal Consorzio Italiano di Solidarietà di Trieste dopo che era stato rintracciato in strada, in Ottobre. Il 12 Marzo si trovava nella sala d’attesa della questura di Trieste per chiedere il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto il giorno prima.

D’improvviso il giovane (probabilmente affetto da turbe psichiche, come dimostrerebbero i precedenti tentativi di suicidio emersi dagli accertamenti del caso), ha lasciato il proprio posto nella fila e si è avvicinato a un poliziotto, rubandogli la pistola d’ordinanza e buttandolo a terra. Dopo avergli puntato contro l’arma ha cambiato obiettivo: è uscito dalla questura e dopo aver sparato contro una chiesa si è tolto la vita con un colpo in testa. È morto in serata all’ospedale di Cattinara.

Il questore Giuseppe Padulano lo ha definito ”Un dramma della disperazione” poteva avere ripercussioni ben peggiori perché in quel momento nell’atrio e nei pressi della Questura c’erano molte persone”.

Dal telefonino di uno degli altri presenti nella sala è stato girato un filmato della vicenda, che messo su Facebook ha avuto un grande successo. Ora, per fortuna, è stato tolto.

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