Published On: Lun, Mar 17th, 2014

Ucraina, cosa cambia per la Crimea ‘russa’

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Che cosa cambia per la Crimea dopo il “sì” quasi plebiscitario alla secessione dall’Ucraina? La prima questione da risolvere è il futuro status della penisola. Il Parlamento di Mosca dovrà ora decidere se accettare la Crimea all’interno della Federazione russa: in questo caso la penisola potrebbe diventare una repubblica autonoma, come la Cecenia, o una regione con un governatore nominato dal Cremlino e un Parlamento eletto. Se così non fosse la Crimea potrebbe diventare un paese indipendente riconosciuto solo dalla Russia. Ecco le altre conseguenze del voto:

 Moneta: il Parlamento di Sinferopoli ha deciso di adottare il rublo russo come valuta ufficiale. La hrvnia ucraina sarà accettata fino al primo gennaio 2016.

 Fuso Orario: il 30 marzo la Crimea passerà al fuso orario di Mosca, lasciando quello di Kiev.

 Passaporto e cittadinanza: appare improbabile che gli abitanti della Crimea possano mantenere una doppia nazionalità, dovranno quindi scegliere. Migliaia di persone sulla penisola hanno già il passaporto russo, ma potrebbero emergere problemi per chi non vuole abbandonare la nazionalità ucraina.

Esercito ucraino: la situazione dei soldati ucraini di stanza in Crimea rischia di diventare difficile, dovranno scegliere se ritornare in Ucraina o passare al nuovo governo. Il primo ministro della Crimea, Sergei Aksionov, ha già avvertito che chi non presterà giuramento alle nuove autorità verrà considerato come facente parte di una “formazione militare illegale”.

 

I PROSSIMI PASSI – Dopo il referendum la prossima tappa sarà venerdì 21, quando la Duma, la Camera bassa del Parlamento di Mosca, esaminerà il progetto di legge che dovrebbe rendere più facile l’annessione alla Federazione russa di uno Stato straniero.

Tuttavia la Crimea – il cui Parlamento ha votato una dichiarazione d’indipendenza dall’Ucraina – dovrà prima presentare una richiesta ufficiale di annessione al presidente russo Vladimir Putin. In seguito all’eventuale via libera, il presidente la trasmetterà alle due camere del Parlamento, che, successivamente, metterà a punto un trattato bilaterale che dovrà essere firmato da Russia e Crimea.

In virtù di questo trattato, alla nuova entità potrebbe venire proposto un periodo di transizione in vista della sua integrazione nel sistema economico, finanziario e giuridico della Russia. Dopo la firma del trattato, la Corte costituzionale potrebbe essere chiamata a valutarne la conformità alla Costituzione della Federazione russa. Il trattato, infine, dovrà essere adottato dalle due camere del Parlamento di Mosca.

(adnKronos)

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