SPA Sovescio
SPA Sovescio

Il 4 Aprile la giunta comunale capeggiata dal sindaco Pizzarotti ha emanato un’ordinanza di sgombero per Cinema Lux e per l’ SPA (spazio sociale autogestito) Sovescio di via Bixio. L’atto rientra nelle norme previste dall’art. 5 del decreto legge per il Piano Casa  approvato dal governo Renzi  e diventato efficace dal 29 marzo 2014, e non prevede nessuna soluzione alternativa per i 13 nuclei familiari residenti nei due edifici, per un totale di 37 persone di cui 5 bambini.

Ancora una volta traspare l’incoerenza e la debolezza del sindaco a 5 stelle, votato dalla maggioranza dei parmigiani come l’uomo che avrebbe dovuto contrapporsi alla speculazione e ai poteri forti della città. Egli si è invece inserito totalmente nell’ottica dei suoi predecessori, e non solo stanziando milioni di euro per concludere nuovi e vecchi progetti speculativi sparsi per la città agendo solo ed esclusivamente per gli interessi di banche e privati.

In questo caso ha emanato di sua spontanea iniziativa due ordinanze urgenti di sgombero dei palazzi, motivati dalla presunta pericolosità degli edifici. Le perizie che motivano la decisione hanno però qualcosa di strano. Quella per il palazzo di piazzale Bernieri è stata eseguita dalla   Pimapo Film Srl, proprietaria dell’edificio e quindi evidentemente coinvolta in un conflitto di interessi, mentre quella per il Sovescio, risalente al 2012, è prontamente smentita da un’altra perizia rilasciata dopo l’occupazione e dopo i lavori di ristrutturazione fatti dagli attuali abitanti, perizia della quale il Sindaco non ha tenuto minimamente conto.

Se da un lato il sindaco Pizzarotti, in accordo con l’assessore Rossi  annuncia che i servizi sociali di Parma non sono più in grado di affrontare l’emergenza casa, dall’altro non solo non fa niente per scalfire, ma addirittura appoggia gli interessi dei proprietari immobiliari, togliendo il diritto alla casa ( e quindi i diritti politici conseguenti, come diritto di voto, o di istruzione) a 37 suoi concittadini.

Oggi 7 Aprile, per le ore 17, è previsto un presidio in piazza Garibaldi, per chiedere un incontro con il sindaco e chiedere perlomeno le giustificazioni che hanno portato a tutto questo.

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