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Si è svolto nella mattina dell’8 Aprile l’incontro tra il sindaco Pizzarotti e la delegazione dello Spazio sociale autogestito Sovescio e dell’ex cinema Lux. Il risultato è che l’ordinanza di sgombero resta, ma non sarà eseguito immediatamente. Inoltre, fatta presente la situazione di 37 percone, di cui 5 bambini,  che rimarrebbero senza un tetto sulla testa, il sindaco ha espresso la volontà di trovare una soluzione a questo pressante problema.

I rappresentanti di Rete diritti in casa e Sovescio, accompagnati dal legale Andrea Massimo Molè, hanno richiesto un cambiamento immediato, chiedendo lo sblocco degli allacci Iren e facendo presente che la situazione di presunta pericolosità degli edifici è molto cambiata da quando gli abitanti hanno intrapreso un’azione di recupero e strutturazione.

Il sindaco ha risposto che non ci deve essere “nessuna preclusione al dialogo, ma nel rispetto della legalità. Il Comune non può incentivare in nessun modo occupazioni abusive, e il discorso dell”auto recupero’ degli alloggi vale per quelli pubblici, non certo per i privati che non lo hanno autorizzato. E il rispetto delle regole, come principio, non può essere messo in discussione”, dimenticando forse che i privati che ora si impegnano tanto nella difesa delle loro proprietà avevano lasciato le stesse in totale stato di abbandono per anni, alla mercè di topi e piccioni. Ora che le strutture sono tornate alla vita e ad un minimo di decoro fanno di tutto per riportarle alla situazione iniziale di incuria.

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