Published On: Gio, Apr 17th, 2014

Profilo elettorale di una circoscrizione: chi rappresenterà il nord-est a Bruxelles?

Se fosse possibile ridurre la scienza politica a scienza esatta, fatta di calcoli algebrici, logaritmi e radici quadrate, l’equazione elementare su cui poggerebbe sarebbe una cosa tipo “Democrazia : Rappresentanza = Rappresentanza : Elezioni“. Oltre al non trascurabile pregio di rendere la politica, attività insidiosa e complicata, semplice e lineare, il basarsi su una simile equazione risparmierebbe fiato a chi, ancora oggi, dopo 68 anni di Repubblica, tenta di spiegare il senso di avere (o tentare di avere) un governo di democrazia rappresentativa, anzichè pericolose forme populiste, demagogiche e facilmente domabili di democrazia diretta: la web-crazia grillina ne è un esempio.

Ciò non toglie che, comunque, il valore della rappresentanza politica è importante e che i rappresentanti investiti dal voto popolare dell’incarico di legislatori, nazionali o comunitari, debbano sempre tener a mente la matrice della propria elezione e quindi del proprio ruolo: una matrice democratica e popolare. Il 25 maggio 2014, come è ben noto, si terranno le elezioni europee, strumento attraverso il quale si eleggeranno i parlamentari che a Bruxelles produrranno le leggi UE, che regolano gran parte della nostra vita quotidiana.

Per grave ignoranza o per consapevole indifferenza, non è dato sapere, i partiti nazionali tendono a candidare al PE i così detti “elefanti” della politica, considerando gli scranni di Bruxelles una sorta di magnifico ritiro per vecchi leader a fine carriera. Per fortuna quest’anno qualcosa sembra muoversi e nelle liste dei candidati spuntano nomi nuovi e interessanti: tentiamo di capire chi è che, eventualmente, rappresenterà il nostro territorio. L’Emilia Romagna insieme a Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia costituisce la circoscrizione di voto Nord-orientale (seggi eleggibili: 14/73).

Capolista PD del nord-est è Alessandra Moretti, volto noto ai più per le apparizioni televisive. 41 anni, avvocato, ex vice-sindaco di Vicenza, bersaniana della prima ora, è deputata dal 2013 e fa parte della Direzione Nazionale del PD, dove si occupa in particolare di scuola e istruzione. Strenua sostenitrice delle “quote rosa”, appassionata al tema della parità di genere, la Moretti è tra le neo-parlamentari più produttive, con il 68% di presenza in Parlamento e 52 disegni di legge presentati, 8 dei quali come prima firmataria. In lista PD seguono, tra gli altri, Cècile Kyenge, ex ministro del governo Letta, Elly Schlein, civatiana classe ’85, e Nicola Dall’Olio, parmigiano “del sass“, ecologista, consigliere comunale dal 2012.

Anche Forza Italia schiera, per il nord-est, una squadra a forte componente femminile. Capolista è infatti Elisabetta Gardini, ex attrice e conduttrice televisiva padovana, 58 anni. Già deputata PDL nel 2006, è eurodeputata dal 2008, in sostituzione di Renato Brunetta divenuto ministro; viene poi rieletta nel 2009, anno dal quale siede negli scranni del PPE. Gli elettori la ricorderanno forse per la polemica con Vladimir Luxuria, sull’uso della toilette femminile in Parlamento. A seguire, in lista ci sono Elisabetta Bolzoni, ingegnere civile e consigliere comunale di Alseno (Piacenza), Fabio Filippi, consigliere regionale forzista di Reggio Emilia, ePaolo Gottarelli, chirurgo plastico bolognese.

Capolista del M5S è Marco Affronte, 47 anni, riminese, divulgatore scientifico. Ambientalista e, dopotutto, non così euroscettico come il suo leader, una recente dichiarazione espleta bene il “sangue verde” che muove i suoi intenti: “Ero ‘grillino’ prima di sapere di esserlo: mi piaceva quello che diceva Grillo già 15 anni fa. L’ambiente, l’ecologia, la qualità della vita […]. Ho dedicato la mia vita professionale alla tutela dell’ambiente e mi ci ritrovavo“. Tra gli altri candidati grillini del nord-est, tutti scelti attraverso un referendum popolare online, spiccano Stefano Cobello, insegnante veneto e attivista del movimento: vuole prima di tutto “sgermanizzare” l’influenza politico-economica sul sud Europa e riacquistare la sovranità nazionale in campo monetario, alimentare, culturale e sociale; Giulia Gibertoni, ricercatrice, sostiene fortemente il sistema americano del “recall”: dimissioni in caso di inadempienza dichiarata dagli elettori.

Queste le tre liste “maggiori”, anche se è difficile stabilire con precisione la percentuale di intenzione di voto: sono molti gli istituti che stanno svolgendo sondaggi, altrettanti sono in contrasto tra loro per le statistiche fornite. In generale il Partito Democratico si aggira attorno al 30% (Ipsos Ballarò 34,4% – Emg Tgla7 33,1% – Ixè Agorà 32,1%) affermandosi come primo partito italiano (anche se i dati mostrano un calo progressivo). Secondo partito col 25% di media, è il Movimento 5 Stelle, che addrittura l’istituto Tecnè da al 27,4% contro il 28,9% del PD: solo 1,5% di differenza! Forza Italia è data da tutti sotto al 20%, non meno del 17% però.

Altri partiti che, con ogni probabilità, passeranno la soglia di sbarramento del 4% sono il Nuovo Centrodestra-UDC e Lega Nord (capolista il segretario di partitoMatteo Salvini), dati attorno al 5-6%. Sono invece in bilico Fratelli d’Italia-An di Giorgia Meloni e L’altra Europa con Tsipras, new entry di quest’anno: la lista anti-austerity del greco filocomunista Alexis Tsipras ha presentato candidati interessanti per la nostra zona. Tra gli altri figurano, infatti, l’attore bolognese Ivano Marescotti, famoso al cinema quanto in teatro, e Maria Cristina Quintavalla: tutti a Parma conoscono “la pasionaria“, da sempre molto attiva nella nostra città. E’ insegnante di storia e filosofia al liceo classico Romagnosi.

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