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Il Parma, qualificatosi ieri per l’Europa League, rischia di rimanere fuori dalle competizioni continentali non avendo conseguito la licenza Uefa per la stagione 2015. Il nome del club emiliano non figura infatti nell’elenco reso noto dalla Figc “dopo le decisioni delle Commissioni di Primo e Secondo grado delle Licenze Uefa, risultano aver conseguito la Licenza per la stagione sportiva 2014/2015: Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Roma, Sampdoria, Torino, Udinese e Verona”.
Il Parma manca dalle competizioni europee dal 2007 e grazie alla vittoria di ieri i ducali si sono guadagnati l’ingresso ai turni preliminari. La mancata licenza Uefa potrebbe a questo punto chiudere la porta agli emiliani e riaprirla incredibilmente al Torino, che li segue in classifica. L’ultima parola spetterà adesso all’Alta Corte di Giustizia che affronterà la questione il prossimo 28 maggio. E in caso di nuova bocciatura l’Europa League per il Torino diventerebbe certezza. La scorsa settimana, dopo le prime indiscrezioni, il Parma aveva subito chiarito “di aver adempiuto agli oneri gestionali nel rispetto delle finalità che il sistema delle licenze si prefigge e che sono state pienamente attuate”. Insomma, nonostante si parlasse di un ritardo pagamento dell’Irpef per 300mila euro, il presidente Tommaso Ghirardi aveva chiarito che la società si era comportata secondo le regole. “Riteniamo la nostra documentazione corretta”, aveva ribadito il massimo dirigente ducale. L’unico cruccio sembra semmai essere lo stadio: “Avevamo indicato il Braglia di Modena come sede con la volontà comunque di intervenire nelle prossime settimane sul Tardini – aveva confidato Ghirardi – Confidiamo anche in questo caso di avere la possibilità di giocare a Parma dopo un nuovo sopralluogo”.
Il Parma Fc in una nota spiega di aver “appreso con sorpresa la decisione della Commissione di secondo grado di negare il rilascio della licenza Uefa alla nostra società” e dunque che farà ricorso per ottenere il riconoscimenti di avere fatto tutto quello che doveva essere fatto per ottenere la licenza Uefa. “Pur nel grande rispetto del lavoro svolto dalla Commissione – si legge nella nota diramata a tarda ora da Collecchio – il Parma Fc, tuttora assolutamente convinto delle proprie ragioni, non può accettare questa decisione che vanifica un risultato sportivo che premia un’intera città e che è stato conseguito dopo anni di sforzi economici ed agonistici. Per questi motivi il Parma Fc ricorrerà senza indugi all’Alta Corte del Comitato Olimpico Nazionale (che si riunirà il 28 maggio) nella certezza che, nella suprema sede della Giustizia Sportiva, sarà riconosciuto il proprio corretto adempimento ai criteri economico finanziari previsti dalla procedura per il rilascio della licenza Uefa”.

Fonte – Corriere dello Sport

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