lavagetto

Giampaolo Lavagetto, condannato a 18 mesi di reclusione in primo grado per avere usato il telefonino del comune per collegarsi a siti internet porno. 18 mesi!! Già di per se 18 mesi sono una condanna che in Italia non si dà neanche agli assassini, anzi, certi assassini sono tuttora a piede libero. Giampaolo Lavagetto, secondo l’accusa, passava sui siti porno circa 20 ore al giorno e le altre 4 dormiva?
Questo non possiamo saperlo. Ora, se anche uno volesse visitare siti porno per qualche ora al giorno, uno un po’ sgamato, come minimo nelle ore che non usa questo collegamento, lo stacca, ma lui è così ingenuo da lasciarlo collegato. Mi sa tanto di “villania” questo comportamento.
Ma andiamo avanti. Se uno fa una cosa in maniera abusiva certamente sarà così furbo da non farsi scoprire, no, lui no, è talmente sprovveduto, o sicuro di sé, che dice: “Chissenefrega”, ma voi credete che questo fatto sia credibile?
Lo è per il giudice che lo ha condannato a 18 mesi, ora Lavagetto è in attesa di giudizio da ben tre anni, nel frattempo Telecom ha ammesso di aver sbagliato ad addebitare al comune quelle fatture perché c’era stato un errore e che non c’era nulla di vero nel collegamento di 20 ore al giorno ai siti porno. Il Comune ha ammesso che Lavagetto non aveva mai usato quel telefono per i collegamenti alle linee porno. E Lavagetto, ahimè colpevole perché condannato, deve aspettare l’appello nella speranza che un altro giudice, guardando le carte, gli renda giustizia. E intanto lui cosa fa? E’ distrutto, politicamente e professionalmente, e di chi è la vera colpa? A Parma vige la legge del “menga”, chi lo prende in “c…” se lo tenga. I veri colpevoli sono liberi (si fa per dire) e gli ingenui innocenti vanno condannati.
Fabrizio Castellini, direttore della Voce di Parma, condannato svariate volte dai giudici di Parma in primo grado, in appello ha sempre vinto e alcuni dei suoi accusatori di ieri oggi sono in galera e qualcun altro presto vi finirà. Per tutti il tempo è galantuomo, speriamo che lo sia anche per Lavagetto. A Parma la giustizia la si vede solo di schiena perché non si sa che faccia ha.
E se qualche volta vi capita di vederla è per un puro colpo di c…, non certo per i giudici, ma verrà il giorno in cui la giustizia trionferà anche a Parma. Intanto sulla Voce di Parma di questa settimana sarà pubblicata la lettera che il procuratore Laguardia, con il più clamoroso degli autogol, ha inviato al direttore Castellini. Per chi vuol saperne di più, vi rimando al numero in edicola di questa settimana.
A volte si perde la testa, ma solo se la si ha, buona lettura.
Ora, tirate le giuste conclusioni e date a Cesare quel che è di cesare. Intanto si consuma nell’arena della politica l’ennesima truffa ai danni del popolo. Ormai spero non più bue ma toro. E c’è da augurarsi che tanti politici e giudici finiscano nelle patrie galere, questi sì, a scontare le loro malefatte.

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