Banca-Monte-Parma

Un altro capitolo si è chiuso. Un’altra brutta storia di Parma si è conclusa. Una triste squallida storia della Parma truffaldina è finita. 500 anni e passa di banca, bruciati nell’arco di 4-5 anni di gestione scellerata con colpevoli zero. Questa è la Parma che amano i Parmigiani? La Parma collusa, la Parma truffaldina, la Parma dell’impunità. Banca Monte Parma è morta, mangiata ancora viva da amministratori ladri e nessun giudice, nessun p m, nessun procuratore nessun dirigente o dipendente ha mosso un dito per sapere cosa è successo. Tutto normale. Una banca muore soffocata dai debiti e nessuno è colpevole. Ma chi dovrebbe indagare o doveva indagare: dov’è?

Cosa si nasconde nelle viscere di Banca Monte Parma, che nessuno deve sapere, perché a Siena sì e a Parma no? Un misterioso e sporco gioco cela la verità. E ai Parmigiani, a questa città, ai suoi abitanti, a nessuno importa nulla di essere stati derubati di questa realtà, né la gente,  ne la provincia ne il comune né i sindacati, né i giudici, né gli stessi dipendenti hanno fatto nulla e non si sa perché, né la fondazione, , né gli azionisti, è tutto un silenzio tombale. Ma chi riempirà quel buco nero? Quella voragine di debiti che la banca e i suoi amministratori hanno generato?

Ma questa città vi sembra una città normale? Come si può vivere in una città come Parma, come si può fare il mestiere di giornalisti e non informare su che cosa è successo in Banca Monte Parma negli ultimi anni? Perché nessuno parla? E’ mai possibile che con i denari rubati si riesce a comprare il silenzio di tutti? Ci sono piccole aziende che per un fallimento di 30-40mila euro vengono sbattute in prima pagina dai giornali locali e poi quando si tratta di una delle più grandi banche cittadine, con ben 500 anni di gloriosa storia bancaria, tutto tace, il silenzio è d’obbligo. Ma in che cazzo di città sono venuto a vivere? E poi si parla di camorra, ‘ndarngheta, mafia. Perché, questo cos’è? Chi copre il silenzio di questo enorme scandalo? Politici, magistratura, stampa, tutti d’accordo. “Ha da passà ‘a nuttata”, ma la nottata si è portata via un pezzo di storia di Parma, di una città senza orgoglio, dove tutto si trasforma ma nulla cambia, tutto si adatta, come la nuova Amministrazione pizzarottiana, assurdamente in linea con le regole già scritte da secoli. A Parma bisogna fare così, esiste una legge segreta che nessuno può cambiare. Perché se ci provi sei finito. Si alzano altre insegne, Intesa Sanpaolo, e tutto continua come prima, come se nulla fosse successo. Ma è successo.

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