Published On: Lun, Giu 9th, 2014

Ecco Miley Cyrus, ragazzina terribile a luci rosse

MileyCyrus-BurglarizedJPEG-03b36_1402001987-U10301400047973NiH-U103014287689365h-547x334@LaStampa-NAZIONALE-kOOB-U103014287689365h-568x320@LaStampa.it

Il «Bangerz Tour» di Miley Cyrus è partito da Vancouver nel giorno di San Valentino e ieri è approdato in un Forum di Assago esaurito. La serata si è aperta con un primo piano gigante della Cyrus sparato su un megaschermo alle spalle dei musicisti. Dapprima la foto mostra Miley con la bocca chiusa e gli occhioni blu che roteano a destra e a manca e poi con la bocca spalancata per far uscire un grande scivolo a forma di lingua. È da quella bocca che la 21enne pop-star da 1 miliardo di clic arriva sul palco seguita dal corpo di ballo. SMS è la canzone che dà il via allo show e alle performances che fanno assomigliare il tutto a un freak-circus da quartiere a luci rosse. Tra i coprotagonisti della recita c’è una nana con il reggiseno a cono (citazione di Madonna), un trans gigantesco con i seni trabordanti (e Miley gioca spesso con la sua scollatura), ballerini e ballerine con i costumi dei personaggi dei cartoni animati o di enormi animali di peluche.

La scaletta è costruita soprattutto sulle tracce dell’ultimo disco e sono rimasti delusi coloro che si aspettavano qualcosa dal repertorio della Cyrus prima maniera e cioè quando vestiva i panni di Hannah Montana su Disney Channel. Giusto per farvi capire quanto l’attesa per il concerto abbia contagiato più le redazioni dei giornaletti per teenagers che le ragazzine stesse, su internet si potevano trovare i consigli per la perfetta «smiler» (il nome che si sono dati i fan di Miley): «Per essere una smiler perfetta dovete indossare un cappellino in pelle ricoperto di brillanti, body, shorts di jeans e stivali bianchi modello cowboy». Non se ne sono viste molte.

Entrando nel vivo dello spettacolo, colorato, allegro, ma decisamente amorale, Miley dapprima mima una masturbazione sul cofano di una macchina e poi urla alla folla qualsiasi genere di parolaccia. A un certo punto viene portato in scena un cane gonfiabile alto dieci metri e dagli occhi dei fari blu illuminano la folla. Ci vuole ironia, ma il cattivo gusto la fa spesso da padrone: la star si libra sull’arena a cavalcioni di un hot-dog gigante e in un intermezzo video appare imbavagliata con del nastro adesivo a coprire il seno. In molte date di questo tour, non contenta di aver fatto riferimenti a qualsiasi tipo di pratica sessuale, la Cyrus si è intrattenuta con un bambolotto gonfiabile.

Questa ragazza dal passato immacolato è stata spesso accusata di «bassezze acrobatiche» per attirare l’attenzione e così è successo per il video di Wrecking Ball o più ancora con quello del precedente We can’t stop. Lo scopo, tuttavia, è quello di andare molto più in là. I costumi disegnati da Roberto Cavalli non lasciano nulla all’immaginazione e in questa sorta di peep-show ci si ritrova spiazzati. L’unico aspetto divertente di questa serata è stato osservare l’espressione sconvolta dei padri che hanno dovuto accompagnare la prole.
Nonostante sia stata più volte descritta come la «persona dell’anno» e abbia goduto di una straordinaria copertura mediatica con alcuni dei clip più visti di sempre, Miley Cyrus ha problemi con le vendite del suo ultimo Bangerz. Vorrebbe essere Madonna ma è più grezza, superficiale e non va oltre la trasgressione fine a se stessa. Così, per riempire la scaletta, ecco un bel mazzo di cover: purtroppo Lucy in the sky with diamonds dei Beatles non le viene molto bene.

L’unica buona notizia che la riguarda, e non abbia a che fare con l’esibizione di sé, riguarda i Flaming Lips: una delle band più apprezzate del panorama indie statunitense ha voluto lavorare con Miley. Il gruppo e la starlette sono entrati in studio per realizzare, tra le altre cose, la cover di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles. Questione di gusti.

Fonte – La Stampa

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette