Animali al centro della campagna elettorale

Dare seguito, in seno al Parlamento ed alla Commissione Europea, agli impegni assunti durante la campagna elettorale in materia di tutela degli animali. E’ quanto E.N.P.A. ha chiesto alla vigilia del voto. E’ infatti fondamentale che dal 26 maggio si passi dalle parole ai fatti, e che i parlamentari eletti traducano le promesse in provvedimenti concreti. Con gli strumenti legislativi di cui dispone, l’Europa deve perseguire l’obiettivo di armonizzare le diverse normative statali per eliminare intollerabili disparità di trattamento. E’ infatti inaccettabile che, ad esempio, un Paese membro possa massacrare impunemente i cani randagi e che ad un altro sia concesso di abbattere animali detenuti in cattività solo per il fatto che essi non producono più profitto. Tali situazioni sono inammissibili, soprattutto alla luce del Trattato di Lisbona dove gli animali vengono riconosciuti come esseri senzienti. Uniformare le normative nazionali in senso protezionista, come peraltro chiede da tempo l’opinione pubblica europea, costituisce inoltre la necessaria premessa per rendere ancora più efficace la prevenzione e la repressione dei reati compiuti contro gli animali, da criminali che sfruttano, capitalizzandole a loro vantaggio, proprio le discrasie tra le diverse legislazioni nazionali. Le zoomafie si

possono sconfiggere soltanto con un impegno congiunto.

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