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E’ stato inaugurato negli spazi del Centro Giovani Montanara, il nuovo studio professionale di Radiofficina, la web radio a disposizione dei giovani e delle realtà di Parma e provincia. All’iniziativa ha preso parte l’assessore allo sport e politiche giovanili Giovanni Marani assieme ai tanti giovani che frequentano il Centro. Giacomo Rastelli, 19 anni, è una delle anime del Centro Giovani e collabora attivamente con Radiofficina. “La radio – spiega – è uno dei mezzi di comunicazione alternativo ai social network per esprimere il nostro punto di vista”. Michael Kissi di 17 anni ha proposto un format di musica e commenti legati a Dj e musica contemporanea. “Ho partecipato con interesse e passione – ha spiegato. Penso che Radiofficina sia un mezzo valido per coinvolgere i giovani in qualcosa di nuovo e interessante”. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle politiche giovanili Giovanni Marani. “L’esperienza di Radiofficina – ha sottolineato – fa un ulteriore passo avanti grazie al rinnovamento di una struttura che rappresenta uno spazio aperto ai giovani e per i giovani in cui poter sperimentare e sperimentarsi”.
La web radio nasce dal progetto SMS – Sono Mentre Sogno – di Fondazione Cariparma ed è inserita all’interno del Centro Giovani Montanara del Comune di Parma. Il nuovo studio professionale, risultato dell’impegno della cooperativa sociale Gruppo Scuola ed offre alle Comunità locali e alle molteplici realtà giovanili del territorio un nuovo spazio attrezzato, attivo e completamente gratuito dove progettare e realizzare i propri format, promuovendo progetti e idee. Oggi Radiofficina ha una postazione fissa situata al Centro Giovani Montanara <http://www.radiofficina.it/centri-giovani/montanara> e una postazione mobile che si sposta nei luoghi di aggregazione della città e della provincia di Parma, dalle scuole ai centri giovanili, dalle piazze agli oratori. La web radio è da oggi aperta a nuove e molteplici forme di collaborazione, contenuti, proposte. La radio/tv web è stata pensata come strumento pratico ed espressivo per dare voce al mondo giovanile, utilizzando nuove forme comunicative legate alla multimedialità. Radiofficina intende intercettare e valorizzare alcune forme di marginalità, con attenzione alle forme di esclusione individuali e collettive, per dare voce anche a chi di solito non ne ha occasione. Inoltre la radio rappresenterebbe uno strumento di peer education, nel momento in cui i ragazzi coinvolgono i coetanei, ma anche una proposta intergenerazionale data dal lavoro congiunto di giovani e adulti.

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