Published On: Mer, Giu 25th, 2014

La grande favola dei Jersey Boys

di LORENZO DEL CANALE – Da pochi giorni è uscito nella sale italiane l’ultimo film del leggendario Clint Eastwood che stavolta si è cimentato in un genere per lui assolutamente inedito: il musical.

L’opera, intitolata “Jersey Boys”, è infatti ispirata all’omonimo musical di grande successo a Broadway e racconta la straordinaria storia dei Four Seasons, celebre quartetto di ragazzi italo-americani che negli anni ’60 ha ottenuto un grande successo e che è stato uno dei pochi gruppi, assieme ai Beach Boys, a resistere alla “british invasion” guidata dai Beatles che nel 1964 sconvolse le classifiche degli Stati Uniti.

Il primo nucleo del gruppo si forma nel 1953 per merito di Frankie Valli e, dopo vari cambi, nel 1960 arriva alla formazione più celebre (introdotta nella “Rock an Roll Hall of Fame” nel 1990) composta dallo stesso Frankie Valli come voce principale, Bob Gaudio alle tastiere e alla voce di tenore, Tommy De Vito alla chitarra e alla voce di baritono e Nick Massi al basso e alla voce di basso.

Il nome del gruppo, che in origine si chiamava The Four Lovers, viene ideato dopo una deludente audizione che svolsero in una sala da bowling chiamata appunto “The Four Seasons”.

I quattro ragazzi erano cresciuti in famiglie povere della comunità italo-americana del New Jersey in anni in cui era molto più facile diventare delinquenti affiliandosi alla malavita che provare a diventare dei cantanti.

Il loro coraggio viene tuttavia premiato poiché, dopo quella sfortunata audizione nella sala da bowling, riescono ad ottenere il primo contratto con la Gone Records nel 1961 con la quale incidono il primo 45 giri “Bermuda/Spanish Lace” che non ottiene grande successo, ma che permette loro di farsi notare.

La loro musica ha forti influenze derivate dal “doo-wop” del decennio precedente nonostante le musiche siano di genere fortemente pop e si contraddistingue per il meraviglioso falsetto del leader Frankie Valli, miracolo vocale apprezzato da critica e pubblico.

Passano dopo pochi mesi alla Vee-Jay Records proponendo al produttore Randy Wood il brano “Sherry” che diventerà uno dei loro più grandi successi.

Inizia così una meravigliosa epopea che porterà il quartetto a diventare uno dei gruppi di maggior successo dei primi anni ’60 rappresentando l’alternativa della “East Coast” ai californiani Beach Boys.

La carriera dei Four Seasons prosegue, con varie pause e cambi di formazione, fino agli anni ’90.

Frankie Valli invece continua a girare il mondo con una nuova formazione anche al giorno d’oggi e, nonostante la veneranda età, non ha perso la passione che l’ha spinto da un quartiere malfamato del New Jersey fino alla gloria mondiale.

Ora non ci resta che recarci al cinema per poter godere della loro favolosa storia raccontata da Clint Eastwood, uno dei registi che sono stati più abili nel narrare i pregi e i difetti della multiculturale società americana.

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