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Dozzine di siti web brasiliani legati ai Mondiali di calcio, fra cui anche quelli di sponsor e di agenzie governative, sono stati presi di mira dagli hacker che avrebbero già sferrato i primi attacchi. E’ quanto riferito alla Reuters da un hacker che si dice membro del collettivo Anonymous. Intanto i big del web, da Google a Facebook, si ‘attrezzano’ per il fischio d’inizio della competizione con pagine ad hoc e funzioni ‘social’ per seguire e commentare le partite online.

”Saranno prese di mira aziende e istituzioni che lavorano con il governo che nega i diritti di base del popolo per promuovere eventi sportivi privati, esclusivi e corrotti”, ha spiegato l’hacker rintracciato da Reuters. Sarebbero stati sferrati attacchi Distributed Denial of Service (DDoS), che sovraccaricano i server impedendone l’accesso, contro alcuni siti governativi e di sponsor, fra cui Hyundai (che nega di essere stata colpita). Domenica è stato hackerato il sito governativo del Mato Grosso, dove venerdì Cile e Australia disputeranno la partita. Quanto al blackout di sabato del sito dell’agenzia di intelligence Abin, un portavoce ha affermato che si è trattato di ‘manutenzione’.

Nel frattempo Google, Facebook e Twitter lanciano strumenti online per seguire al meglio il Mondiale. Big G ha inaugurato una pagina web per controllare risultati in tempo reale e tendenze. Twitter consente con pochi passi di seguire gli account ufficiali delle squadre. Facebook ha creato Trending World Cup, con un ‘feed’ speciale per i post degli amici che stanno seguendo le partite e gli aggiornamenti di squadre e giocatori.

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