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L’inno di Mameli intonato dagli allievi dei corsi musicale delle scuole medie “Giacomo Ferrari “ e “Salvo D’Acquisto” ha accolto le autorità convenute a palazzo del Governatore per celebrare i 193 anni di fondazione del Corpo di Polizia Municipale di Parma, mentre in Piazza Garibaldi tanti bambini giocavano e imparavano come muoversi sulla strada, tramite il percorso e le automobiline allestiti all’ombra del Municipio.

Insomma, i “vigili urbani” non hanno voluto festeggiare in privato, ma coinvolgere la città in un ideale abbraccio per far conoscere il loro operato e per affermare la vocazione del corpo ad essere sempre dalla parte del cittadino.

Dopo l’inno nazionale, la cerimonia a palazzo del Governatore si è aperta con la proiezione del video che, con poche immagini, ha tratteggiato la storia del Corpo vista attraverso le persone che ne sono state protagoniste, cioè gli agenti di ieri e di oggi, dal piedistallo al centro dell’incrocio, all’autodetector che scopre e documenta le violazioni in tempo reale.
“Quasi due secoli al servizio dei cittadini – ha affermato in apertura il sindaco Federico Pizzarotti – testimoniano il prezioso lavoro svolto dal corpo di polizia municipale di Parma, un lavoro che merita il riconoscimento da parte mia come primo cittadino e dell’intera comunità. Imparzialità, onestà, autorità sono i tratti distintivi della divisa che indossate nel quotidiano lavoro di presidio del territorio. Lavorate per la gente, in mezzo alla gente, questa è la vostra missione e dobbiamo ricordarlo sempre”.

“Questa divisa – ha affermato l’assessore alla sicurezza Cristiano Casa – merita alta considerazione. Pur con un organico sottodimensionato rispetto alle esigenze, la Polizia Municipale assolve ad innumerevoli e impegnative funzioni, ed è giusto che questo impegno venga riconosciuto”.
Oltre alle funzioni istituzionali a tutti note, l’assessore Casa ha richiamato i presidi congiunti con la Polizia di Stato, il presidio dei luoghi più sensibili quali le strade della movida e piazzale della Pace, la repressione dell’abusivismo commerciale, le indagini di polizia giudiziaria (come quella dell’identificazione dell’investitore della signora che ha perso la vita in viale Rustici), l’attività dei vigili ambientali e l’autodetector. L’assessore ha chiuso il suo discorso elogiando il comandante Gaetano Noè, da poco alla guida del Corpo, “che già si è fatto apprezzare per determinazione, umiltà, spirito di sacrificio e pragmatismo”.

Il microfono è quindi passato allo stesso Gaetano Noè. Il comandante ha ricordato le origini del Corpo e della missione che fin da allora gli fu affidata, a partire dal decreto sovrano di Maria Luigia. Quindi ha tratteggiato il programma di azione dell’immediato futuro: polizia di prossimità e servizi congiunti sempre più assidui, attenzione alle problematiche dell’immigrazione e a favore dell’integrazione, applicazione del nuovo regolamento per la convivenza e motivazione del personale in servizio, che deve sentirsi partecipe e orgoglioso dell’appartenenza al Corpo, anche in tempi in cui è difficile poter avere riconoscimenti economici.
Gaetano Noè ha quindi elencato le cifre con i risultati raggiunto nel 2013 e il loro consolidamento nell’anno in corso.

La cerimonia si è conclusa con gli encomi agli agenti e graduati che si sono distinti nell’anno passato per avere condotto operazioni rilevanti o significative.

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