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La raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti può e deve essere migliorata, ma non si può tornare indietro al cassonetto. L’esperienza positiva – in vari comuni del parmense e in altre città – indica nella RD porta a porta “spinta” i risultati migliori per il riciclo di rifiuti in materie seconde.

 

Di seguito, in estrema sintesi, i punti affrontati da Legambiente nell’analisi della raccolta differenziata a Parma. Si invita, per un giudizio completo, a leggere tutto il documento.

 

Innanzitutto va detto che oggi è difficile valutare bene l’avvio della RD “spinta” poiché non sono disponibili i dati complessivi, compresi quelli dello spazzamento, dove potrebbero essere finiti molti kg del residuo. C’è poi la percezione negativa data da sacchi e sacchetti sui marciapiedi, che rischia di essere sopravvalutata, pur rilevando che il decoro della città è inficiato dagli abbandoni dei rifiuti. È comunque un problema che va risolto, anche perché si somma alla sporcizia presente in varie zone (es. piazzette del centro).

 

Il problema del decoro dovuto agli abbandoni, è la “spia” evidente dei malumori e dei disagi che la RD “spinta” ha creato ai cittadini, oltre le aspettative. Questo aspetto non va ignorato. Occorre intervenire, sanzionando i recidivi, ma anche e soprattutto aumentando l’informazione e dando vita a campagne educative, verso tutti gli strati sociali.

Bisogna poi interrogarsi sulle regole e la loro rigidità, pronti ad apportare modifiche che allevino gli oneri ai cittadini su orari e modalità. Tutto questo senza abiurare la RD porta a porta ma apportando quelle migliorie necessarie per ristabilire un clima collaborativo coi cittadini, anche in via temporanea.

 

Una proposta forte che Legambiente avanza è di una moratoria della tariffa puntuale fino al 2016, valutando la possibilità di introdurre la tariffa puntuale solo su base volontaria, con sconti fino al 50% per chi aderisce, e di converso con semplificazioni per chi paga tariffa piena.

 

Infine Legambiente ribadisce il proprio impegno – tramite le Gela, guardie ecologiche volontarie di Legambiente – nel coadiuvare il Comune nei controlli sugli abbandoni dei rifiuti. Al proposito si invitano i cittadini a segnalare i casi critici sulla pagina facebook di legambiente o alla mail gela@legambienteparma.it

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