T. A._logo

Oggi il Telefono amico, il servizio di volontariato dell’Assistenza Pubblica – Parma (Onlus), compie 25 anni di ascolto. “Gli dei hanno dato agli uomini due orecchie e una bocca sola perché ascoltino il doppio e parlino la metà”, diceva Talete. Ecco, il Telefono amico lo fa da sempre, proponendo uno scambio il più possibile empatico, che privilegia chi telefona affinché trovi in se stesso le risposte alle proprie difficoltà, attraverso la costruzione di un processo di autoconsapevolezza. Una relazione alla pari, basata sull’anonimato, l’accoglienza, la fiducia, il rispetto reciproco, l’assenza di pregiudizi e, soprattutto, il riconoscere la dignità dell’altro.

Il Telefono amico di Parma entrò in funzione alle quattro del pomeriggio del 19 giugno 1989, ma già dall’anno precedente un gruppo di volontari dei Servizi Sociali dell’Assistenza Pubblica aveva pensato di attivare un’iniziativa di ascolto telefonico qualificato, per offrire uno spazio di dialogo a tutti coloro che desideravano parlare, esprimersi e confrontarsi sulle tematiche più disparate. «La nostra associazione – racconta Maurizio De Vitis, presidente dell’Assistenza Pubblica sostenne fin dall’inizio il progetto, trovandolo del tutto attinente ai propri ideali di solidarietà che, con questo nuovo servizio, si ampliavano a un “disagio” meno visibile, ma forse più profondo e diffuso».

All’inizio, fu una scommessa tutta da giocare. «Era un servizio completamente nuovo per la città: di ascolto e non di intervento», ricorda una delle due operatrici che risposero al primo squillo. «Fu una grande avventura mettersi a disposizione dell’altro in una maniera mai sperimentata prima. Eravamo un gruppo di ragazzi giovani, pieni di entusiasmo e di energia, desiderosi di dare il nostro tempo a chi aveva bisogno o semplicemente voglia di essere ascoltato, e ci formammo a lungo per poter stare accanto all’altro in un modo così innovativo per quei tempi».

Oggi, il Telefono amico, che risponde tutti i giorni dell’anno, feste comprese, allo 0521284344 (orari: lunedì 17-20; martedì 20-23; da mercoledì a domenica 17-23), conta circa cinquanta operatori e due linee telefoniche.

 

In questi 25 anni, quasi 250 volontari, uomini e donne, di diverse età, estrazione sociale, cultura, formazione, attività lavorativa, hanno creduto nel valore fondamentale dell’ascolto, assicurandolo ininterrottamente.

Solo nel corso del 2013, il Telefono amico ha ricevuto 5.857 chiamate, per un totale di 1.301 ore e 23 minuti circa e una media di 21.55 minuti a telefonata. Tra le problematiche prevalenti, vi sono stati il bisogno di compagnia, le tematiche esistenziali, i problemi di coppia o famigliari, la depressione e la solitudine. A chiedere aiuto sono stati soprattutto uomini, di un’età compresa tra i 46 e i 55 anni.

«La nostra utilità – afferma un operatore attualmente in servizio – sta soprattutto nell’accompagnare le persone nella difficoltà che si ripete quotidianamente: poter essere vicini a qualcuno che non ha nessun altro con cui comunicare e che ha bisogno di essere ascoltato, non ogni tanto, ma giorno dopo giorno. E questa continua vicinanza ci spinge a non dare mai nulla per scontato: fa bene anche a noi».

Per diventare volontari di Telefono amico, è richiesta la partecipazione a un corso formativo della durata di circa 12 incontri, gestito da un formatore professionista. L’inizio del prossimo corso è previsto per settembre 2014. Per informazioni, è possibile chiamare lo 0521224922 o scrivere a segreteria@apparma.org

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